Brexit è senza dubbio la parola chiave del mese, perché Giugno 2016 passerà alla storia come il mese del referendum sull’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. Gli ultimi sondaggi vedono in leggero vantaggio l’Exit, mentre il mercato delle scommesse sottolinea un vantaggio nettissimo a favore dello status quo.
Sui mercati si notano per il momento forti oscillazioni della sterlina, così come sulla volatilità dei mercati, che anticipano movimenti piuttosto violenti. In questo contesto, la strategia di portafoglio necessita da un lato di protezione e dall’altro di presa di posizione per sfruttare l’eventuale upside.

Come proteggere il portafoglio?
"La strategia - sostiene Marco Piersimoni, Investment Advisor di Pictet Asset Management Italia - è una diversificazione valutaria a favore del Franco svizzero: crediamo che il dollaro si comporterà in maniera difficilmente prevedibile, nel caso di un Brexit, mentre crediamo che il Franco abbia molto poco da perdere contro l’Euro, nel caso in cui si scelga di rimanere, mentre potrebbe rafforzarsi nel caso di uscita dall’UE, prima che la Banca Centrale Svizzera decida di intervenire".

La FED e la BCE
In questo contesto, la Fed dichiara che il mercato del lavoro costituisce ancora un fattore di rischio, per cui certamente non sarà giugno il mese del rialzo dei tassi. Potrebbe accadere a luglio, ma molto dipenderà dal tenore dei dati e dalla congiuntura internazionale. La BCE inizia invece il programma di acquisto di Corporate Bond, che rappresenterà un ulteriore stimolo da parte dell’autorità monetaria dell’Eurozona.