Pictet per Te è uno degli ultimi progetti digitali che hai ideato e portato avanti in questi dieci anni di lavoro in Pictet e il suo primo anniversario arriva subito dopo la tua nomina a Head of Marketing and Client Servicing di Pictet Asset Management Italia. Vuoi parlarci di questo importante traguardo?
 
Sono in Pictet dal 2006 e penso che questa nuova nomina sia il riconoscimento del mio impegno a fare qualcosa di diverso; dieci anni fa sono arrivato in Pictet da stagista, ancora privo di nozioni specifiche di carattere finanziario e timoroso di un mondo che non conoscevo. Anche per questo decisi da subito di puntare su ciò che conoscevo meglio: la comunicazione. Le competenze che avevo maturato in questo campo, unite alla mia forte passione per le nuove tecnologie e per l'universo digitale, mi hanno aiutato a orientarmi nella giusta direzione. In questi anni ho lavorato sodo per portare dinamiche tipiche del mondo del consumo e della distribuzione, in un settore come quello finanziario che, a livello di comunicazione, tende a reiterare dinamiche già note spesso peccando un po’ di autoreferenzialità.
Questo ruolo mi sprona a rimettermi in gioco: sto imparando giorno dopo giorno a gestire il lavoro delle persone che collaborano con me, a delegare responsabilità e a motivare gli altri, per definire gli obiettivi di tutti.

Pictet per Te è un po’ il simbolo di questo atteggiamento di ricerca di nuovi sistemi e nuovi modi di comunicare. Come il suo stesso nome suggerisce, è un progetto che non scaturisce dalla volontà di comunicare il brand o le sue iniziative, ma nasce a partire dalle esigenze dei nostri interlocutori principali, ovvero i consulenti finanziari. Nasce per rispondere a una domanda per noi fondamentale: “Cosa può servire al nostro intermediario? Come possiamo fornire un valore aggiunto ai nostri distributori?”. I numeri sembrano darci ragione.
 
A proposito del nome, come nasce l’etichetta “Pictet per Te”?
Era la cena di Natale 2014, avevamo sul piatto diversi possibili nomi e abbiamo approfittato del fatto di essere riuniti tutti nella stessa stanza, per decidere insieme quale fosse l’opzione più “popolare”.
Considerato lo scopo del progetto, che è fare educazione e valorizzare le competenze di alcune figure strategiche, abbiamo pensato di dare la parola a tutti coloro che si interfacciano quotidianamente con queste figure di riferimento e che conoscono le loro emozioni e hanno imparato a gestirle.
E così, in maniera spontanea, abbiamo svelato tutte le possibili proposte di naming e, molto semplicemente, chiesto ai presenti di scrivere su un tovagliolino la loro preferita. Pictet per Te è stato un vero plebiscito perché, a detta dei “votanti”, comunica una sensazione di calore, vicinanza, relazione diretta. E, per di più, ha un suono decisamente musicale...
 
Quali sono i futuri trend del settore e, in particolare, nell’ambito della comunicazione finanziaria? 
Continuate a seguirci, per scoprirli nella seconda parte di questa intervista: parleremo di sostenibilità, cogenerazione di valore con il cliente e un nuovo approccio più "ludico" per fare educazione finanziaria.