Ancora pochi investimenti

Il dato che più dà la dimensione del ritardo è quello degli investimenti. Il 39,4% delle PMI dichiara di aver puntato in tecnologie digitali meno di 5 mila euro e il 28% ammette di non aver speso nulla. Per più di due imprese su tre, quindi, il digitale è una voce marginale se non inesistente. Il quadro migliora leggermente nelle realtà tra i 50 e i 250 addetti: il 45,5% ha investito tra i 5 mila e i 50 mila euro e l’8,1% una cifra superiore ai 50 mila euro. Negli ultimi 5 anni, l'87,7% ha investito in tecnologia solo per adeguare le proprie strutture. Mentre è più raro che le risorse siano indirizzate a migliorare l'organizzazione del lavoro, ad esempio con smart working (52%), o per sviluppare nuovi modelli di business (51,7%).
 
Investire nel digitale conviene

Gli investimenti stentano ad arrivare nonostante i dati del Digital Transformation Institute indichino la loro convenienza. Il 62,2% delle PMI che hanno puntato sulla digitalizzazione ha notato un miglioramento significativo nei ricavi. Spesso si è trattato di un progresso consistente: nel 12% dei casi si è attestato tra il 25 e il 40% e per una impresa su cinque è stato tra il 10 e il 25%. 
Il 15% delle aziende intervistate si è detta non in grado di valutare se l’IT abbia portato miglioramenti sul fronte dei ricavi e il 21% sostiene di non aver registrato incrementi.

 
La mancanza di consapevolezza

Ma se i numeri dicono che investire nel digitale conviene, come mai sono ancora così poche le imprese che lo fanno? La risposta, più che dalla penuria di risorse, arriva dalla mancanza di consapevolezza. Il report ha infatti chiesto alle imprese di autovalutarsi: il 59,4% si ritiene “abbastanza tecnologica” e il 17,9% crede di “aver raggiunto un livello molto alto di innovazione digitale”. La percezione di sé è quindi piuttosto buona e forse sovrastimata. Sia perché è difficile pensare a una digitalizzazione sufficiente con gli esigui investimenti dichiarati, sia perché la ricerca dimostra una conoscenza limitata delle nuove tecnologie. La metà degli imprenditori non ha mai sentito parlare di criptovalute o modelli FaaS (Factory as a Service, uno dei concetti più importanti dell'Industria 4.0). Il 41% non conosce il termine Big Data e quasi un terzo non sa cosa sia il Cloud Computing. “Manca del tutto – ha sottolineato Stefano Epifani, presidente del Digital Transformation Institute – la consapevolezza che esistano degli scenari di trasformazione ignorando i quali non solo si perdono opportunità, ma si corrono rischi”.


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