La ricca Dubai si fa capofila della finanza e dell’economia green. Proponendosi come hub globale della green economy, con la creazione di posti di lavoro nel settore e il lancio della World Green Economy organization – con sede proprio nella capitale emiratina. Un progetto a 360 gradi, che coinvolge anche il turismo, incoraggiando gli hotel più ecosostenibili, con un occhio di riguardo all’efficienza e alla sostenibilità energetica degli edifici.
 
Secondo il programma Dubai Clean Energy Strategy 2050, la città del golfo si è posta l’obiettivo di produrre il 7% di energia pulita entro il 2020, crescendo al 25% entro il 2030 e al 75% entro il 2050. La strategia poggia su cinque pilastri: infrastrutture, legislazione, finanza, sviluppo di competenze e skill, produzione energetica ecosostenibile.
 
Si parte da un investimento portante di 14,2 miliardi di Dirham nel parco solare Mohammad Bin Rashid Al Maktoum, il più grande parco solare del mondo concentrato in un singolo Stato, con una capacità pianificata di 5.000 megawatts entro il 2030.
 
«L’obiettivo del programma è di ridurre le emissioni di anidride carbonica del 70% e far crescere l’efficienza energetica del 40%», ha spiegato il ministro dell’Energia Fatima Al Foora Al Shamsi durate il World Green Energy Summit che si è tenuto a Dubai.
 
Non solo. Il consiglio esecutivo di Dubai ha approvato una nuova risoluzione per implementare nuovi standard green nell’edilizia. Le Green Building Regulations & Specifications sono un insieme di norme e linee guida per regolamentare gli standard di costruzione degli edifici secondo la massima efficienza energetica. Entro il 2030 ogni tetto della città dovrà avere un pannello solare.
 
L’applicazione di queste nuove regole porterà a un risparmio energetico del 30% nell’uso dell’aria condizionata, del 9% per l’illuminazione e del 6% nel riscaldamento dell’acqua. Allo stesso tempo, verrà ridotto il consumo di acqua di oltre il 30 per cento.
 
Ma non c’è solo l’edilizia green e l’efficienza energetica. Il progetto per fare di Dubai l’hub della green economy poggia sulla enorme crescita della finanza green. Secondo lo State of Green Economy Report dell’Emirati Arabi Uniti, delle 79 istituzioni finanziarie del Paese, il 48% già fornisce prodotti finanziari green e almeno lo 0,27% del Pil è stato allocato in investimenti green domestici.
 
Solo a Dubai il Dubai Green Fund vale 100 miliardi di Dirham, fornendo prestiti agevolati agli investitori che puntano sull’energia pulita e con tassi molto bassi. L’idea è anche quella di creare una business zone tax-free per attirare società delle energie rinnovabili da tutto il mondo.
 
«Sono lieto di annunciare che la Dubai Electricity and Water Authority lancerà un nuovo fondo green da 2,4 miliardi di Dirham», ha detto Al Tayer, managing director di Dewa, Dubai Electricity and Water Authority, durante il World Green Energy Summit. Nella stessa occasione, Al Tayer ha annunciato la creazione di una piattaforma di Paesi che collaborano per combattere i cambiamenti globali, alla quale hanno già aderito Corea e Italia.

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