La potenza di fuoco è notevole, il progetto è ambizioso e soprattutto destinato a migliorare le vite di centinaia di milioni di cittadini europei. A fine giugno la Commissione Europea ha proposto un importante piano di finanziamenti per la mobilità sostenibile e connessa: 2,7 miliardi di euro per finanziare 152 progetti di diversi Stati del Vecchio Continente. Un impegno concreto che porterà sulla strada dell’innovazione moltissimi governi, a patto che gli Stati Membri recepiscano le nuove direttive.

Un’occasione di rilancio per i trasporti europei

Gran parte dei soldi messi sul piatto serviranno per potenziare la rete ferroviaria europea, per la quale sono stati preventivati 1,8 miliardi di euro. Seguono poi il progetto per “decarbonizzare” e innovare il trasporto su strada e migliorare i sistemi di trasporto intelligenti, ai quali andranno 360 milioni, e quello per i nuovi sistemi di gestione del traffico aereo, per il quale sono stati stanziati oltre 310 milioni.

Tra le varie idee c’è anche un piano per strutturare una rete di ricarica rapida per i veicoli elettrici che dalla Svezia passerà per la Danimarca, la Germania, la Francia, il Regno unito e arriverà fino in Italia. Altre proposte riguardano la piattaforma di C-Roads per i trasporti transfrontalieri, il progetto SiLent Rail 2021 che intende abbassare il livello di decibel prodotti dai trasporti ferroviari e l’innovativo Nordic Hydrogen Corridor, una rete che collegherà le capitali di tutto il nord Europa, che produrrà idrogeno e avrà punti di ricarica per i mezzi che necessitano di questo tipo di carburante.
 
La sfida di Europe on the Move

Questo nuovo pacchetto si inserisce nel progetto per la mobilità sostenibile e connessa Europe on the Move. Il piano intende parificare le tariffe stradali in modo che diventino più eque, renderà il traffico più sicuro e meno congestionato, farà calare le emissioni di CO2, abbatterà l’inquinamento, snellirà la burocrazia e creerà molti posti di lavoro. L’orizzonte è ampio, fino al 2025, e partirà con alcune proposte legislative per abbattere le emissioni del trasporto su strada, che al momento vale il 20% delle emissioni di gas serra di tutta l’Unione Europea e dà lavoro a 5 milioni di persone. Un primo passo verso un’Europa sempre più green e attenta all’ambiente.
 
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