Le Borse europee hanno aperto la settimana con il segno più dopo la vittoria di Emmanuel Macron nel primo turno delle presidenziali francesi contro l’anti-europeista Marine Le Pen. Macron è il favorito del ballottaggio del prossimo 7 maggio. E i mercati hanno brindato all’ipotesi che la Francia possa evitare l’instabilità politica di una eventuale vittoria del Front National di Marine Le Pen. La vittoria del candidato centrista ha innescato insomma una modalità “risk on”, portando addirittura a dimenticare il downgrade del rating sovrano italiano da parte di Ficth.

Il giorno dopo il risultato elettorale, il Nasdaq ha toccato nuovi record. Nonostante i sondaggi siano sotto scrutinio dopo le sorprese negli Stati Uniti e nel Regno Unito, i risultati del primo turno in Francia sembrano molto coerenti con i sondaggi prima del voto.
In Europa i listini sono in forte rialzo. Il 24 aprile Piazza Affari ha fatto segnare +4,78%, ai massimi da gennaio 2016. Mentre Parigi ha aggiornato addirittura i record dal 2008, consolidando poi nelle ore successive la rimonta post Macron.
 
Davanti all’ipotesi di minori rischi, a spiccare il volo è stato soprattutto il comparto bancario. A Piazza Affari, Unicredit ha raggiunto il +13,2%, Ubi Banca il 24 aprile ha chiuso a +10,3 per cento.
 
Sul mercato valutario, va segnalata la forte riscossa dell’euro, come non si vedeva da tempo. La moneta unica del Vecchio continente è balzata ai massimi da un mese nei confronti del dollaro, chiudendo a 1,086. E con il ritorno dell’ottimismo sui mercati in vista del secondo turno francese, sono aumentate anche le vendite di beni rifugio come l’oro e i titoli di Stato americani. I mercati europei, insomma, restano orientati al rischio e scommettono su Macron.

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