Moltissime società di head hunting e di selezione del personale si sfidano ogni giorno in tutto il mondo per trovare la persona giusta da mettere al posto giusto per i propri clienti. C’è però un mercato che ha grande difficoltà a individuare risorse valide tra i millennials, i nati tra il 1977 e il 1995: è quello del settore finanziario di Singapore, un comparto ad alta velocità di crescita ma nel quale iniziano a mancare professionisti con le skill più adatte alle sfide di oggi e di domani. 

La difficoltà dei recruiter
                                                     
Secondo la ricerca indipendente commissionata dalla società di recruitment Robert Half, le società di servizi finanziari stanno addirittura modificando i propri processi di recruitment per intercettare e attirare i candidati millennials considerati “top di gamma”. Due leader su tre delle aziende finanziarie di Singapore hanno ammesso che questo target è il più difficile da ingaggiare e assumere per diversi motivi. Innanzitutto oltre la metà dei manager (51%) lamenta una mancanza delle competenze minime necessarie nei candidati con esperienza. Inoltre, il 50% di loro segnala uno squilibrio nel mercato, dato che la domanda è maggiore dell’offerta. Per un intervistato su tre, poi, i ruoli più difficili da coprire nel prossimo anno saranno quelli del middle management, ma il 20% segnala anche la difficoltà nel trovare professionisti a livello executive e un altro 20% i ruoli non manageriali di medio livello. Se guardiamo alle funzioni, i più difficili da reperire sono i lavoratori del settore finance (30%), seguiti dal settore risk (20%) e accounting (15%).  
 
Cambia anche il modo di attrarre talenti

La battaglia per quei pochi, brillanti professionisti prosegue a colpi di offerte e colloqui approfonditi, ma anche il modo in cui le aziende assumono è cambiato nel tempo. Negli ultimi due anni, due aziende di servizi finanziari su tre hanno stretto partnership con le università per rintracciare i candidati più interessanti tra i millennials, mentre il 47% ha ammesso di avere aumentato la propria presenza sui social network in termini di recruiting.
 
Torna Top Advisor, la proposta di Pictet per una educazione finanziaria di qualità

Segnatevi questa data in calendario: venerdì 7 aprile riaprono le iscrizioni per Top Advisor, la competizione online ideata da Pictet Asset Management, la divisione di asset management del gruppo Pictet, e Fida, provider indipendente di dati e di analisi su strumenti finanziari. L’obiettivo è migliorare l’educazione e la cultura finanziaria tra investitori privati, consulenti finanziari e, perché no, studenti: il concorso, che sarà aperto dal 2 maggio 2017 al 31 marzo 2018, permetterà a chiunque lo voglia di testare le proprie capacità nella gestione di un portafoglio virtuale. La novità di questa edizione è un particolare focus sulle esigenze e sulle richieste del cliente, che possono essere mutevoli e improvvise come i mercati. Come abbiamo visto, un buon livello di competenza finanziaria può fare la differenza, per la propria vita e per la propria carriera.

Partecipa anche tu, consulta il sito www.topadvisor.it.

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