L’inflazione italiana corre più del previsto, ma non è di quella “buona”, quella cioè derivante da un aumento della domanda di beni. Secondo gli ultimi dati Istat, a febbraio 2017 l’inflazione in Italia è cresciuta dello 0,3% rispetto al mese precedente e dell’1,5% su base annua. È la crescita più alta degli ultimi quattro anni. Ma a pesare sull’impennata è stato soprattutto il caro spesa dei vegetali crudi, a causa dell’ondata di maltempo di gennaio, e il rincaro del petrolio.
 
I dati dell’inflazione sono dunque superiori alle attese. Secondo le stime di Bloomberg, ci si attendeva per l’Italia un aumento di 0,1 punti percentuali mensili e un +1,3% sull’anno. Ma si potrebbe per lo più trattare di un aumento dei prezzi provvisorio, legato a elementi “volatili”, come spiega la stessa Istat: gli alimentari non lavorati hanno avuto un rincaro del 8,8% e i beni energetici del 12 per cento. In più, ad accelerare l’aumento dei prezzi, ha contribuito anche l’incremento dei prezzi dei trasporti, pari a +2,4%.
 
E infatti l’inflazione di fondo, calcolata al netto degli energetici e degli alimentari freschi, risulta più debole. Rispetto all’inflazione annua stimata da Eurostat nell’Eurozona, pari all’1,8%, l’Italia resta ancora indietro.
 
La dinamica dei prezzi è sotto osservazione da parte della Banca centrale europea, che ha messo da tempo in campo misure straordinarie come il Quantitative Easing per riportare l’inflazione all’obiettivo vicino al 2 per cento. Il governatore Mario Draghi ha sottolineato già in passato che l’aumento die prezzi «è ampiamente riconducibile agli effetti base sui prezzi dei beni energetici, ma le spinte inflazionistiche di fondo restano moderate».
 
Lo stop agli stimoli, insomma, è ancora lontano. E le incertezze politiche dovute al fitto calendario elettorale dell’Eurozona nel 2017, con Francia e Germania che andranno alle urne e i populisti sempre più forti, continuano a far prevalere un clima di instabilità. Che nel breve-medio periodo probabilmente non porterà a un cambio di direzione da parte di Francoforte.

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