Ai fondi pensione serve l’economia reale e all’economia reale servono i fondi pensione. Questo è il tema alla base del ragionamento fatto dal nuovo presidente di Assofondipensione Giovanni Maggi: serve una riallocazione degli asset dei fondi pensione, in modo che si riposizionino sull’economia italiana e che abbiano un focus particolare su PMI e infrastrutture, in modo da dare nuova linfa al rilancio del nostro Paese.
 
150 miliardi che vanno “riequilibrati”

Come è ovvio che sia per questo tipo di fondi gli investimento hanno una alta diversificazione sia in termini geografici sia in termini di allocazione titoli. Dei circa 150 miliardi gestiti soltanto 1 è stato destinato all’equity italiana, mentre è decisamente sbilanciata nel senso opposto la fetta di Btp e altri titoli di stato tricolori: circa il 25% del totale. Troppo, anche se la quota non potrà scendere eccessivamente perché il debito pubblico italiano fa storicamente la parte del leone negli investimenti dei fondi negoziali. Tuttavia, l’orizzonte ora è cambiato: dai titoli di stato italiani i gestori dei fondi dovranno spostare liquidità verso l’universo delle PMI, che rappresentano circa il 95% del tessuto industriale del nostro Paese, in modo da sostenerne lo sviluppo e fornire credito in modo diverso da quello degli istituti bancari.
 
Assofondipensione: “Puntiamo sull’economia reale”

“Occorre consentire ai fondi negoziali e alle altre forme previdenziali - ha spiegato Maggi durante Tuttopensioni -, di destinare in modo libero e volontario una parte del risparmio previdenziale a finanziamento dell’economia reale italiana, attraverso forme di private debt, private equity e sviluppo di infrastrutture strategiche, in cambio di buoni rendimenti e adeguate condizioni del rischio degli aderenti. Auspicio che Assofondipensione si faccia promotrice di un’iniziativa di sistema di questa natura”.
 
Un suggerimento che arriva anche dall’Europa

La Commissione Europea ha dato orientamento di sfruttare anche gli investitori istituzionali, proprio come i fondi pensione, per fornire finanziamenti all’economia reale dei vari Paesi membri. I contributi dei lavoratori devono essere utilizzati anche per il tessuto economico locale, in modo da creare sinergie positive. Quel che è certo è che servono nuove idee e nuove proposte per fare sistema e rilanciare tutto il Paese, oltre a rilanciare anche l’attenzione nei confronti dei fondi pensione.

Leggi anche:
​​​