Un miliardo di dollari l’anno per la ricerca e lo sviluppo di soluzioni di cybersecurity. Seguendo le tendenze di mercato, è quello che Microsoft continuerà a investire anche nei prossimi anni, come ha confermato il vicepresidente Bharat Shah, a margine dell’iniziativa sulla cybersecurity organizzata a Tel Aviv dall’azienda israeliana BlueHat. Una cifra che non include le acquisizioni di imprese e startup del settore da parte dell’azienda americana.
 
Il numero di cyberattacchi era di 20mila a settimana fino a due-tre anni fa. Ora quel numero è cresciuto a 600mila-700mila, secondo i dati diffusi da Microsoft.
 
«Man mano che sempre più persone useranno il cloud, questa spesa dovrà crescere», ha detto Shah. Non a caso l’azienda, a lungo conosciuta per i suoi software, sta focalizzando la sua attenzione sul cloud aprendo un duello a distanza con Amazon per avere il controllo di un mercato nascente. A ottobre, le vendite trimestrali del suo prodotto di punta del cloud, Azure, sono aumentate del 116%.
 
In poco più di due anni, Microsoft ha acquistato tre società specializzate nella sicurezza, tutte con sede in Israele: Aorato, specializzata nella sicurezza aziendale; Adallom, focalizzata sulla cloud security; e Secure Islands, la cui tecnologia di protezione dei file è stata già integrata con il servizio per cloud Azure Information Protection.
 
Non solo. Il fondo di venture di Microsoft ha anche fatto tre investimenti in sicurezza informatica in Israele. Tra questi comprare l’investimento (sconosciuto in termini di cifre) in Illusive Networks, che fornisce un sistema di “tecnologie dell’inganno” per gli attacchi cyber (quelle che ingannano gli hacker e non consentono che l’attacco va a buon fine) molto usato da banche e negozi. «Guardiamo ai diversi tipi di tecnologie che potrebbero essere utili in futuro», ha spiegato Shah.
 
E presto, sempre in nome della sicurezza, Microsoft implementerà l’uso dei dati biometrici per l’autenticazione dando l’addio alle password alfanumeriche, sempre più complicate e difficili da ricordare. Il sistema operativo di Windows 10 include Windows Hello, che consente agli utenti di eseguire la scansione del volto, dell’iride e delle impronte digitali per verificare l’identità e consentire l’accesso. Ma anche su questo fronte gli hacker stanno già lavorando per violare i sistemi di accesso. E i sistemi di sicurezza dovranno anticiparli.

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