L’insediamento alla Casa Bianca del Presidente Trump ha suscitato nei giorni scorsi curiosità e timori allo stesso tempo. Secondo le stime è la più costosa e blindata della storia, con 200 milioni di dollari di spesa, dei quali la metà solo per la sicurezza: sono 28.000 gli agenti per le strade di Washington. Una cerimonia che ha permesso a Trump di mandare il suo messaggio “filosofico” al popolo americano, dove ha raccontato quali sono le sfide per i prossimi anni, spiegando la sua visione del futuro del Paese, del ruolo del governo e di quello dei cittadini dopo aver prestato giuramento sulla Bibbia.

                           

Trump e la guerra della produzione sul suolo americano

I giorni che hanno preceduto il giuramento non sono stati certo tranquilli a causa delle ormai consuete dichiarazioni poco concilianti di The Donald. Negli scorsi mesi Trump ha minacciato prima General Motors e poi Ford, intimando loro di smetterla di delocalizzare, altrimenti avrebbe provveduto a ritoccare all’insù i dazi doganali per chi produce all’estero (nel caso dei due colossi dell’auto soprattutto in Messico). Avvertimenti che hanno sortito il loro effetto: è di pochi giorni fa la notizia che Ford ha comunicato ufficialmente di avere rinunciato alla costruzione della nuova fabbrica di San Luis Potosi in Messico, un progetto da 1,6 miliardi di dollari. Per contro, 700 milioni di dollari saranno destinati all’espansione dello stabilimento di Flat Rock in Michigan.


Immigrazione e controllo “estremo”

Durante le primarie si sono susseguite diverse proposte del neo Presidente: il divieto per i musulmani di entrare negli USA, il controllo estremo che prevede uno screening molto approfondito per chi proviene da determinati Stati, fino alla conferma di lunedì, quando ha confermato la linea dura su terrorismo e immigrazione. La sua ricetta si può riassumere in un tweet, come ci ha abituati: “Vigilanza e durezza. Dobbiamo essere intelligenti (smart, ndr)”.
 

La corsa del superdollaro

La divisa americana è stata la migliore per probabilità di apprezzamento sulle altre valute nella stima per gennaio di SelfieWealth, il Robo-Advisor cacciatore di rendimento Made in Italy. Secondo l’app fintech, il dollaro ha espresso un valore del 52,934%, in netto miglioramento sulle ultime due settimane del 2016. Forse Trump ha fatto alcune dichiarazioni per dare una leggera spintarella alla moneta del suo Paese. Forse lo ha fatto inconsapevolmente, anche perché secondo molti analisti il dollaro è troppo forte. Ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Per una review degli eventi di questo mese e per approfondimento sugli scenari che potranno verificarsi con l'insediamento del nuovo presidente degli Stati Uniti, non perderti l'ultimo punto sui mercati finanziari di Andrea Delitala, Head of Investment Advisory di Pictet Asset Management Italia.