Le reti di consulenti crescono. E a luglio hanno incrementato di quasi un quarto il proprio risultato. Secondo gli ultimi dati di Assoreti, relativi a un mese come quello di luglio caratterizzato da elevata volatilità sui mercati, le reti di consulenza italiane hanno raccolto 3,1 miliardi di euro, il 23,6% in più rispetto al mese di giugno. Mentre il numero dei clienti primi intestatari dei contratti sale a 3,802 milioni.

La quasi totalità degli investimenti netti (90,2%) coinvolge i prodotti del risparmio gestito, sui quali confluiscono risorse nette più che quadruplicate rispetto al mese precedente, per un valore complessivo di 2,8 miliardi di euro. Anche il bilancio delle movimentazioni sui prodotti in regime amministrato è positivo, con un saldo pari a 300 milioni di euro.

Segno più per i volumi di raccolta per tutte le macro categorie di prodotto del risparmio gestito. La raccolta netta realizzata tramite la distribuzione diretta di quote di Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio (OICR) raggiunge 1 miliardo di euro. Gli investimenti riguardano principalmente le gestioni collettive domiciliate all’estero, sulle quali confluiscono risorse nette per poco meno di 1,1 miliardi di euro. Negativo ancora invece il saldo delle movimentazioni sugli OICR di diritto italiano, con deflussi netti totali di 45 milioni di euro.

La raccolta netta realizzata nel comparto assicurativo/previdenziale è pari a 1,2 miliardi di euro (+28% rispetto a giugno). Positivo il saldo delle movimentazioni sulle gestioni patrimoniali individuali, pari a 555 milioni di euro. Gli investimenti netti in gestioni patrimoniali in fondi tornano in positivo, ma continua a prevalere l’interesse per le gestioni patrimoniali mobiliari (406 milioni di euro).
Il contributo mensile delle reti al sistema di OICR aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, si è attestato su un ammontare pari a 1,8 miliardi di euro. Da inizio anno l’apporto delle reti è di 4,3 miliardi di euro.

La raccolta netta realizzata sui titoli in regime amministrato è negativa per 862 milioni di euro. I dati, per i quali si dispone della ripartizione per macro tipologia, evidenziano la realizzazione di investimenti netti sui titoli azionari per 34 milioni di euro, mentre le vendite prevalgono sui titoli di debito (-486 milioni di euro) e sugli strumenti del mercato monetario (-375 milioni di euro). Il saldo della liquidità è positivo per quasi 1,2 miliardi di euro.
 
Numeri che sono un buon segnale, nonostante le turbolenze che hanno attraversato i mercati nel mese di luglio.