Brexit: le vostre previsioni

Nella giornata di ieri abbiamo lanciato due sondaggi sui canali social di Pictet AM Italia, per conoscere quale fosse il sentiment degli utenti rispetto all’esito del referendum britannico. Molti di voi hanno espresso la loro opinione, in particolare su Facebook, e a giudicare dai risultati, lo scenario che ne è emerso riflette la realtà, per come ci si è effettivamente prospettata questa mattina: il 56% di voi ha fine dei dubbi, la Gran Bretagna ha detto addio all’Europa

Brexit: l'addio della Gran Bretagna diventa realtà
I favorevoli all’uscita della Gran Bretagna dall’Europa hanno vinto il referendum con una percentuale vicina al 52%, per un vantaggio di oltre un milione di voti. Un risultato che ha scosso la politica britannica. «Mi dimetto, il Paese ha bisogno di una nuova leadership», ha detto il premier inglese nel suo intervento da Downing Street. Al contrario, il leader storico degli euroscettici dell’Ukip, Nigel Farage, ha parlato di «una nuova alba di un Regno Unito indipendente». Mentre da tutta Europa, a partire dalla Francia di Marine Le Pen, si sono sollevati i cori dei "no euro" che chiedono di seguire l’esempio di Londra.
 
Negative, come c’era da aspettarsi, le reazioni da parte dei leader europei. Il leader del Consiglio Ue Jean Claude Juncker si è detto «molto dispiaciuto», chiarendo però che «non è l’inizio della fine dell’Unione europea». La cancelliera tedesca Angela Merkel ha parlato invece di «taglio netto» per l’Europa. Mentre il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi ha affidato il suo primo pensiero a Twitter: «Dobbiamo cambiarla per renderla più umana e più giusta. Ma l’Europa è la nostra casa, è il nostro futuro». Intanto, dopo i risultati pro-Brexit, il crollo delle Borse europee è stato da record. È l’effetto panico, che ha portato a perdite a doppia cifra soprattutto per i titoli bancari. 
 
Sotto la lente i beni rifugio come oro e bund
E ora? Lo si è già visto con l’oro: in questo momento di grande incertezza sulla crescita dell'economia mondiale e di alta volatilità, gli investitori sono a caccia di beni rifugio . Di conseguenza, saranno richiesti soprattutto i titoli più solidi come i bond americani e tedeschi, il franco svizzero, il dollaro USA e lo yen giapponese. Per contro, la sterlina dovrebbe proseguire il suo deprezzamento contro il dollaro e l’euro. L’esposizione sulle asset class più rischiose dovrebbe in questo modo diminuire e ciò significa che i mercati emergenti potrebbero trovare difficoltà soprattutto sul breve periodo.
 
Occhi puntati sulle Banche Centrali
Le valute saranno sotto pressione nei prossimi mesi, quindi ci si può aspettare una serie di interventi di stimolo monetario soprattutto di Bank of England e BCE. La Bank of England dovrà lavorare per abbassare i tassi di interesse, che per ora sono allo 0,5%. Mario Draghi invece potrebbe prendere qualche decisione per aiutare il settore bancario con prestiti agevolati. Anche la banca centrale svizzera dovrà intervenire per limitare l’apprezzamento del franco. Tutti questi provvedimenti avranno ripercussioni anche sui titoli azionari europei, che già hanno perso il 10% da metà aprile. 

Brexit: cosa succede adesso?
Nell’immediato ancora nulla, dal punto di vista giuridico: in base all’Art.50 del Trattato di Lisbona, la Gran Bretagna ha 2 anni di tempo per rinegoziare gli accordi commerciali con i partner europei. Cameron ha già dichiarato di volersi dimettere, ma propone di rimanere in carica per l’ordinaria amministrazione fino al Congresso del partito in ottobre. Le prossime saranno settimane di incertezza, in merito all’assetto di un Paese profondamente diviso nel voto a livello regionale e sociale, con conseguenze importanti su economia, politica e mercato. 

Il probabile calo del commercio internazionale avrà conseguenze asimmetriche e potrebbe resuscitare lo spettro della ‘guerra valutaria’. Per l’Europa, tuttavia, il danno economico sarà ben più contenuto, e per l’Italia particolarmente basso secondo alcune analisi, ma è sul fronte politico e finanziario che le ferite potrebbero bruciare.