L’ultimo caso riguarda un promotore finanziario di Forlì: ha dilapidato più di 9 milioni e 400 mila euro giocando al casinò. Soldi, persi tra carte, auto di lusso e viaggi, che non appartenevano al suo patrimonio personale. Ma agli investitori che si fidavano di lui.
 
Da Forlì a Bernard Madoff
Il meccanismo utilizzato da questo 61enne è un classico: si tratta del cosiddetto “schema Ponzi". In sostanza si fanno promesse di rendimenti elevatissimi e certi. Per favorire il passaparola e accrescere la reputazione si pagano effettivamente i ritorni ai primi investitori. Peccato che le risorse non siano frutto degli investimenti, ma derivino dalla liquidità dei nuovi clienti. Che così alimentano un castello di carte destinato, prima o poi, a crollare.
 
Così ha fatto (in piccolo) il promotore forlivese, gabbando 70 clienti. Così ha fatto (in grande) Bernard Madoff, che ne ha truffati 50 mila incassando 50 miliardi di dollari. Non sono i primi casi e non saranno gli ultimi: un report di PwC evidenzia che le truffe finanziarie in Italia sono in aumento del 6% tra il 2011 e il 2014. Inoltre, un’azienda su 4 viene colpita da frodi di persona oppure online. Il bottino potenziale è sostanzioso: la ricchezza finanziaria delle famiglie italiane ammonta a 3 mila miliardi.

Come riconoscere una frode
Non potendo, al momento, debellare il virus, l’unica soluzione è sviluppare gli anticorpi adeguati. Che partono dalla buona informazione. Dal gigante Madoff al piccolo promotore di provincia, ci sono delle costanti. Prima di tutto i rendimenti: esagerati, spesso irraggiungibili ma definiti “garantiti”. Il rendimento è proporzionato al rischio, bisogna sempre ricordarlo. Non esiste quindi un investimento capace di garantire con certezza il 20% annuo.
Un buon promotore non cela i possibili rischi. Al contrario: illustra i pericoli e la strada scelta per raggiungere i rendimenti desiderati. La trasparenza è tutto. Il cliente deve essere accompagnato verso la scelta più consona alle sue esigenze e non spinto alla decisione. Un’insistenza eccessiva deve essere un campanello d’allarme. 
 
Gli anticorpi dell'educazione finanziaria
Individuare comportamenti sospetti è utile. Ma il vero antidoto alla truffa è migliorare la propria cultura finanziaria: restare aggiornati sui mercati e conoscerne i meccanismi allontana i venditori di fumo.  
Gli investimenti non si improvvisano: è quindi preferibile affidarsi alla guida esperta di un professionista del settore. Ma non serve una laurea in economia per scegliere un promotore finanziario competente e fidato. La scelta dei propri partner è il primo passo verso un investimento di successo.