È vero, l’estate è arrivata e molte famiglie si concedono qualche giorno di vacanza. Ma i mercati non si fermano mai e settembre è dietro l’angolo: meglio restare aggiornati. Ecco cinque consigli da seguire per non farsi trovare impreparati durante gli ultimi mesi dell’anno, nei quali vedremo molti fronti aperti.


Occhio alle mosse della Fed e della BCE
In autunno o al più tardi a fine anno la Federal Reserve americana alzerà i tassi, ormai da sei anni tra lo 0% e lo 0,25%. Sarà un evento che avrà ripercussioni sui mercati di tutto il mondo. Ciò dovrebbe portare gli investitori a considerare i Titoli di Stato americani più interessanti delle obbligazioni del Vecchio Continente. Inoltre dovrebbe aumentare la volatilità sul mercato azionario. Allo stesso tempo la Bce manterrà la barra dritta per proseguire con il suo Quantitative Easing, ma questo potrebbe non essere sufficiente per frenare il rialzo dei rendimenti sui titoli europei.

L’oro dovrebbe continuare a scendere
Con l’aumento del costo del denaro da parte del presidente della Fed Janet Yellen, l’oro dovrebbe scendere ancora. Tenete conto che in genere questo metallo prezioso viene scambiato in dollari ed è considerato uno strumento per coprirsi in caso di inflazione. Con i tassi annunciati in salita e una previsione di bassa inflazione, gli investitori non dovrebbero essere attirati dall’oro. In molti stanno infatti ritirando i propri soldi dai derivati che seguono il prezzo dell’oro per utilizzarli in collocamenti più remunerativi.

Le prossime evoluzioni in Grecia
Gli analisti di tutto il mondo terranno gli occhi ben puntati su cosa accade in Grecia e, di conseguenza, anche in Europa. La crisi di Atene è ancora lontana dall’essere risolta e le centinaia di miliardi di euro che i Paesi europei e gli organismi internazionali stanno prestando al governo ellenico hanno ripercussioni anche sui sistemi bancari del Vecchio Continente. In questo caso il lavoro della politica sarà fondamentale per mantenere tranquilli i mercati.

La bolla cinese è sotto controllo?
Rispetto alla Grecia il discorso della Cina è diverso, ma il colosso asiatico ha un PIL che vale circa 40 volte quello ellenico. Lo scoppio della bolla di Shanghai ha obbligato le autorità cinesi ad attivarsi per evitare il peggio. Gli interventi sono stati già approntati, resta da capire se saranno sufficienti per proteggere il Paese e le sue piazze finanziarie dalla speculazione e da un altro tonfo.

Se pianificate un investimento, siate ragionevoli
Sembra banale, ma è sempre meglio sottolinearlo: non cercate la via più breve per il guadagno e ricordate sempre la differenza tra investimento e speculazione. Con tutte le incognite che avremo davanti nei prossimi mesi, cercare super rendimenti nel breve periodo potrebbe rivelarsi una boomerang per le vostre finanze. Molto meglio preparare un piano di ampio respiro accontentandosi di rendimenti meno consistenti ma più sicuri.