Finanza e letteratura non sono incompatibili. Guido Maria Brera, cofondatore e CEO di Kairos, prima società di gestione del risparmio d’Italia, ne è la prova. Nel suo romanzo, I Diavoli (Rizzoli), racconta la finanza «dalla sua scatola nera», quella dove si prendono le decisioni. In questa scatola ci sono i protagonisti di un mondo che Brera conosce bene. E a questi personaggi lo scrittore-finanziere dà un volto e una storia. L’intreccio è piaciuto così tanto che ora Sky vuole farne una serie tv in lingua inglese. Le trattative si sono concluse. Ma per sapere quali attori interpreteranno I Diavoli della finanza bisognerà ancora aspettare. In lizza ci sono anche grandi nomi di Hollywood.

Dopo la pubblicazione, Brera ha presentato il suo libro in tv, nelle università e anche nei centri sociali, con l’obiettivo di spiegare cos’è la finanza e cosa fare per migliorarla. Il CEO di Kairos ha anche dato il nome del suo libro a un blog, che ha l’obiettivo, si legge, di «sensibilizzare i decisori verso una verso una ripartizione della ricchezza più equa». Sul blog, attraverso uno dei protagonisti del suo romanzo, Derek Morgan, trader di una grande banca americana, Brera continua a leggere la realtà economica e finanziaria di oggi, immaginando anche i possibili scenari futuri. Siamo abituati a leggere la finanza dalle decisioni riportare sui giornali. E lui lo fa trasformandola con l'uso di personaggi in carne e ossa.
 
Il protagonista de I Diavoli è Massimo De Ruggero, al quale il trader Derek Morgan cede il suo posto in banca a Londra per tornare nella casa madre di New York. Per Massimo, di origini romane, è un sogno che si avvera. Ma si accorge nello stesso tempo che la finanza non è solo un mondo fatto di numeri, è qualcosa da cui dipende l’intero destino dell’Occidente. De Ruggero, come più volte Brera ha ammesso, è un personaggio autobiografico. A partire dalle sneakers nere indossate sotto i completi giacca e cravatta.
 
Il punto di osservazione dello scrittore è quello di chi la finanza la conosce bene. I Diavoli non sono per forza personaggi negativi. Sono anche coloro che durante la crisi economica hanno preso le decisioni più importanti. Come Mario Draghi, governatore della Banca centrale europea, l’uomo dietro al Quantitative Easing partito il 9 marzo 2015. In piena notte, dal suo ufficio su Central Park, Derek Morgan guarda cosa succede in Europa dopo l’avvio dell’iniezione di liquidità. Tutti sanno quello che devono fare. E anche lui, a cinque fusi di distanza da Londra, sa già quale sarà la sua manovra sul Mediterraneo, cosa comprerà e cosa venderà.
 
I Diavoli ha prima di tutto una funzione divulgativa, spiegando da un punto di vista privilegiato il funzionamento di un mondo che influenza le vite di tutti. E in questo mondo, come ha ammesso Brera, ci sono i buoni e i cattivi.