Il Btp Italia, lanciato per la prima volta nel 2012, è giunto alla sua ottava emissione. In questi tre anni ha raccolto un totale di quasi 100 miliardi di euro. Per la precisione, i buoni del Tesoro poliennali legati all’inflazione sono arrivati a 94 miliardi e 400 milioni nei primi 7 collocamenti.

 
Le caratteristiche del Btp Italia
Il Btp Italia è stato creato pensando soprattutto al mercato retail, infatti garantisce a chi lo acquista una protezione contro l’inflazione italiana (indice Foi, esclusi i tabacchi). Prevede cedole pagate ogni sei mesi con la rivalutazione del capitale iniziale calcolato sull’inflazione del semestre. In questo modo le cedole offrono un tasso reale annuo minimo e in caso di deflazione sono conteggiate sul capitale nominale investito. Per chi acquista nella prima fase del collocamento e mantiene i buoni fino alla scadenza è previsto anche un Premio Fedeltà, ma a quest’ultimo incentivo possono accedere soltanto i risparmiatori individuali, non quelli istituzionali.
Una differenza importante rispetto alle precedenti emissioni c’è: I titoli di questa ottava tranche hanno durata 8 anni, mentre i precedenti erano a 4 o a 6 anni. Questa scelta è stata fatta per offrire agli investitori un tasso di rendimento più interessante, ma è anche un orizzonte temporale lungo per i risparmiatori italiani.
 
Come funziona il collocamento
L’emissione viene ufficializzata da Borsa Italiana sulla piattaforma MOT, il Mercato Telematico delle Obbligazioni e dei Titoli di Stato. La prima fase, che va da lunedì 13 a mercoledì 15 aprile, è soltanto per i risparmiatori individuali e altri affini, che non hanno un tetto massimo. La seconda, per la mattinata del 16 aprile, è esclusivamente per gli investitori istituzionali.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha spiegato che il tasso cedolare reale annuo minimo sarà dello 0,5%, mentre quello definitivo verrà fissato quando si sarà conclusa la raccolta degli ordini di acquisto. Un dato inferiore rispetto all’ultima asta del Btp Italia, quando nell’ottobre dello scorso anno era stato fissato all’1,25%.
Questo titolo può essere quindi considerato come una sorta di assicurazione contro l’aumento del costo della vita nel nostro Paese, anche se al momento questa eventualità sembra ancora lontana. In caso contrario, chi ha deciso di puntare sul Btp Italia potrebbe raccogliere un interessante extra rendimento.