Ridurre l’indebitamento, che ammonta a circa 4 miliardi di euro. Questo è l’obiettivo dell’amministratore delegato Mauro Moretti per la ristrutturazione di Finmeccanica, ed è per questo motivo che il gruppo ha accettato l’offerta vincolante di Hitachi per l’acquisizione di AnsaldoBreda e Ansaldo Sts. Un’operazione da 1,85 miliardi di euro: il colosso giapponese sborserà 773 milioni per avere il 40% di Ansaldo Sts controllato da Finmeccanica e poi lancerà un’offerta pubblica d’acquisto per avere il 60% in mano al mercato. Sul piatto ha aggiunto anche 36 milioni di euro per AnsaldoBreda.
                              
Le scelte di Finmeccanica
Il piano di Moretti è chiaro: abbattere il debito e quindi evitare un downgrade che costerebbe carissimo, come ha sottolineato lui stesso. Secondo le tre principali agenzie di rating, l’outlook su Finmeccanica è negativo e il titolo non è “investment grade”, cioè è da considerare speculativo. Per risanare i conti è necessario dismettere il comparto del trasporto ferroviario e concentrarsi sul core business, cioè sui più redditizi settori aerospazio, difesa e sicurezza.
 
AnsaldoBreda e Ansaldo Sts
La carta migliore in mano a Finmeccanica è la quotata Ansaldo Sts, leader a livello planetario nella segnaletica ferroviaria, che ogni anno offre dividendi e macina utili. Nel 2014 ha realizzato un utile netto di 80,7 milioni di euro, in crescita del 7,9% sul 2013, con ricavi in salita del 6% a 1,303 miliardi. Il consiglio d’amministrazione ha proposto un dividendo di 0,15 euro per azione per un totale di 30 milioni di euro, mentre nel 2013 per ogni azione erano stati ridistribuiti 0,144 euro. Non va altrettanto bene per i conti di AnsaldoBreda, specializzata in convogli ferroviari. Lo scorso anno i risultati economici sono stati  ancora negativi, anche se in recupero sul 2013.
 
Ciò che attira di più gli investitori giapponesi sono le commesse che soprattutto Ansaldo Sts, ma anche AnsaldoBreda, hanno negli Stati Uniti, oltre al loro patrimonio tecnico e alla valutazione degli analisti di un mercato ferroviario in crescita nei prossimi anni. Ansaldo Sts ha vinto commesse importanti in Pennsylvania, a Los Angeles, New York, Honolulu, Chicago, Sacramento, Montreal, Toronto; mentre AnsaldoBreda è uno dei principali fornitori delle metropolitane statunitensi, dove opera in città come Miami, Washington DC, Atlanta, Los Angeles, San Francisco, Boston e Cleveland.
 
Perché Hitachi
Dopo mesi di trattative, il cerchio si è stretto intorno a Hitachi e alla cinese Cnr Corporation. L’hanno spuntata i giapponesi grazie all’ottima situazione patrimoniale e all’impegno di mantenere in attività gli stabilimenti italiani. Il fatturato di Hitachi si aggira sui 72 miliardi di euro, con 325mila dipendenti in 50 diversi Paesi. Soltanto la divisione ferroviaria Hitachi Rail conta 3.000 dipendenti e un fatturato di 1,1 miliardi.
 
Con questa mossa tutti hanno da guadagnare: Finmeccanica prosegue con il risanamento e si concentra sul proprio core business. Hitachi si rafforza e acquista un gioiellino come Ansaldo Sts che continuerà a crescere e a strappare contratti succulenti in giro per il mondo. Le due Ansaldo entrano in un gruppo che punterà molto su di loro per migliorare i propri risultati e che permetterà loro di avere accesso ai maggiori mercati, consolidando la propria presenza e il proprio business. Ora la palla passa agli investitori, che difficilmente disapproveranno.