La rivoluzione della Blockchain interessa anche il settore aerospaziale, nonostante gli studi per le applicazioni siano solo agli inizi. Ma se oltre due terzi dei direttori delle compagnie aerospaziali e dei ministeri della difesa dichiarano di sviluppare integrazioni tecnologiche di questo tipo nei prossimi due anni, significa che tutto il movimento sta evolvendo in fretta. E non potrebbe essere altrimenti, se teniamo conto che il solo comparto dell’aviazione vale il 3,5% del PIL mondiale grazie a un giro d’affari di oltre 2.700 miliardi di dollari. Vediamo i principali campi interessati da questa spinta innovativa.
                                                                       

Il processo di acquisto e produzione

Per assicurare la sicurezza ai passeggeri, le aziende che lavorano nei campi dell’aviazione e dell’aerospazio devono acquistare i materiali da fornitori che assicurano altissimi standard di qualità. La Blockchain permette di registrare l’intero processo di acquisto in modo trasparente e permanente, taggando digitalmente ogni componente necessario per la produzione. Questi tag includerebbero dati e specifiche tecniche: per esempio quale particolare macchina ha costruito una determinata parte del velivolo, quali test di controllo qualità sono stati fatti, quando, dove e anche chi è il responsabile per ognuna di queste attività. Ciò consentirebbe di risparmiare sui costi e di efficientare moltissimo l’intera filiera, lasciando tutte queste informazioni a chi dovrà in seguito occuparsi della manutenzione del aeromobile.
 

La manutenzione

Alcuni componenti possono essere utilizzati soltanto un numero ben preciso di volte, poi devono essere rimpiazzati. Ma questo numero dipende da quante volte l’aeroplano è stato utilizzato in condizioni di alta pressione o di bassa pressione. Peccato che in questo momento non ci siano dati così specifici e gli ingegneri che devono decidere quanto “vive” un determinato pezzo dell’aereo basano i propri calcoli soltanto sul numero di voli. Secondo un report del 2016, il 90% degli aeroplani registra ancora su carta i processi di manutenzione, mentre con la Blockchain sarebbe possibile avere dati e analisi precisissime a portata di clic, per programmare la manutenzione attraverso gli anni o per controllare quanto è stato già fatto in precedenza.
 

Il noleggio di aerei

Secondo uno studio di Deloitte del 2017, chi opera nel ramo che si occupa del noleggio di aerei registra tutte le spese in dollari americani, ma ovviamente incassa i profitti nella propria moneta nazionale. Passare a un sistema di pagamento interamente basato sulle criptovalute ridurrebbe di molto le spese e le tariffe, anche perché verrebbe evitata l’intermediazione delle banche e degli istituti finanziari.
 

Astronavi autonome

Già ad aprile la NASA ha deciso di finanziare lo sviluppo di una navicella autonoma basata su tecnologia Blockchain mixata con quella delle intelligenze artificiali. Gli smart contract basati su Ethereum possono diminuire il tempo nel quale il cervello artificiale delle navicelle prende decisioni in termini di guida autonoma (attualmente ha bisogno di ore). Con questa tecnologia un’astronave potrebbe evitare i detriti spaziali in poco tempo, senza dover attendere che qualcuno dalla Terra gli invii gli ordini.
                   

Finanziamenti ai progetti spaziali

Tutti questi progetti necessitano ovviamente di ingenti investimenti in ricerca e sviluppo e i Venture Capitalist sono riluttanti all’idea di investire fondi in startup che progettano di esplorare lo spazio. Ma grazie alle ICO, per queste aziende sarebbe più semplice raccogliere fondi e differenziare il proprio panel di investitori.

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