Se l’88% dei giovani adulti ammette di non voler mai mettere piede in una filiale di una banca, significa che gli istituti di credito hanno un grosso problema. È ormai un dato di fatto sotto gli occhi di tutti che la user experience debba partire da smartphone e app, le principali interfacce con il mondo dei millennials. La soluzione per le compagnie è molto semplice: acquistare aziende fintech o avviare partnership mirate, in modo da sviluppare i business tecnologici a seconda delle proprie esigenze. Non è un caso che, dal 1990 a oggi, il costo per avviare una start-up online sia crollato da 3 milioni di dollari a 300 dollari.
 
                           
La sfida del fintech per il nuovo volto delle banche

Molte istituzioni finanziarie hanno lanciato programmi di incubazione e avviato collaborazioni con università e start-up, sponsorizzando eventi dell’industria fintech per avere l’occasione di comprare le licenze di nuove tecnologie a costi molto più bassi rispetto a svilupparle internamente. Infatti, una Ricerca dell’azienda di software FICO ha spiegato che le banche spenderanno circa 520 miliardi di dollari nel 2018 per il settore IT, oltre 20 miliardi in più del 2017. Il modello di business si sta spostando sempre più rapidamente dall’aspetto di prodotto e vendite all’attenzione per il cliente. Un’evoluzione dettata proprio dalle esigenze dei Millennials.
 

Investimenti immobiliari e private equity, lo scenario

Negli ultimi 10 anni il settore del real estate e del private equity ha vissuto uno slittamento esponenziale verso gli investimenti in start-up tecnologiche: si è passati da 2 miliardi e mezzo a quasi 34 miliardi di spesa complessiva. Il modello è passato da quello tradizionale con la gestione dei patrimoni familiari e partner istituzionali a quello con le piattaforme che si interfacciano direttamente con i consumatori, il che permette di attirare più clienti e abbattere il costo del capitale.
 

Il cambio di passo dell’”InsurTech”

Associare il concetto di innovazione all’universo delle assicurazioni non è che sia proprio spontaneo. Eppure i movimenti del settore negli ultimi anni ci raccontano qualcosa di diverso: le compagnie hanno deciso di puntare in modo deciso sul fintech per migliorare l’acquisizione di nuovi clienti, accorciare il processo di assunzione, abbassare i costi di gestione e massimizzare la fedeltà della clientela. Le innovazioni vanno dall’utilizzo dei selfie per la stipula di contratti ai droni utilizzati per studiare le zone nelle quali si sono verificati incidenti.
Come è ormai chiaro, le soluzioni tecnologiche richieste dalle grandi compagnie sono già a disposizione. Bisogna solo capire cosa vogliono i clienti e avere il coraggio di adottarle. Ormai bastano pochi click.

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