La galoppata dei bitcoin, che aggiorna di giorno in giorno i propri massimi, divide. Diversi osservatori sottolineano il rischio bolla, altri difendono la bontà della criptovaluta. Tutti, però, sono d'accordo su una cosa: la blockchain, cioè la tecnologia che è alla base dei bitcoin, avrà un enorme impatto, che andrà oltre il settore finanziario.

Che cos'è la blockchain
La blockchain è un database distribuito che non ha necessità di un centro direzionale. Le informazioni sono quindi custodite sua una rete di dispositivi e non in un singolo luogo fisico. I dati possono essere consultati, aggiornati ma non sovrascritti. È quindi un sistema sicuro e trasparente. Così come trasferisce moneta, permette di scambiare qualsiasi tipo di informazione, in modo praticamente istantaneo e a costi ridotti, senza confini e barriere. Velocità, sicurezza, trasparenza e convenienza economica sono requisiti fondamentali in molti settori, da quello finanziario a quello assicurativo fino a quello agroalimentare. E sono decisivi anche in campo sanitario.
 
Il problema dei dati sensibili
È difficile immaginare dati più sensibili di quelli sanitari: ospedali, cliniche e medici possiedono non solo le generalità degli utenti ma anche dettagli sulle loro condizioni di salute. Sempre più spesso, sono immagazzinati in archivi digitali: i sistemi informatici offrono una maggiore precisione, una gestione più semplice e immediata. E poi fanno risparmiare.
Il presente e il futuro passano da qui, anche perché i sistemi di monitoraggio a distanza (grazie alla Internet of things) sono destinati a diffondersi. Hanno però alcuni difetti. Per quanto protetti, sono comunque esposti ai furti e alle manomissioni degli hacker. E quando si parla di salute non è solo un problema di privacy ma anche di incolumità personale.
Il secondo nodo riguarda la condivisione dei dati. I database digitali, quando presenti, sono spesso in compartimenti stagni, custoditi nel sistema di un ospedale o di una casa di cura. Manca quindi una rete comune che permetta di condividere in pochi secondi la storia clinica del paziente. Una mancanza notevole, soprattutto in casi di emergenza.
 
Perché è importante per la sanità
La blockchain potrebbe essere la soluzione: la riservatezza è assicurata da un sistema che non permette di modificare le informazioni già depositate in questo archivio digitale. Un archivio più sicuro perché non custodito in una sola stanza o in un solo server ma su centinaia o migliaia di dispositivi. La blockchain, poi, rivoluziona il concetto stesso di condivisione: se un ospedale o il medico di famiglia avessero bisogno di dati sul paziente, non dovrebbero neppure inviarli o richiederli perché sono lì a disposizione di ogni nodo della rete. Si stanno sviluppando in tutto il mondo startup che puntano a sfruttare la blockchain in chiave sanitaria. Come HealthHeart, che sta creando un sistema per collegare i registri sanitari degli ospedali americani. O come l'italiana Elysium Healthcare, che tramite blockchain vuole rendere più sicura la condivisione di informazioni sanitarie tra pazienti, medici e servizi sanitari.

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