Veloce come un aereo, verde come un treno. Nel mondo dei trasporti c'è un progetto che, nonostante sia ancora in fase embrionale, ha attirato l'attenzione di media e addetti ai lavori. Si tratta di Hyperloop, un sistema di trasporto che sembra uscito da un film di fantascienza.
 
Dalla fantascienza alla realtà

La concezione di un tunnel nel quale viaggiare a velocità elevatissima non è nuova: compare su pagine di fumetti e anche in una pellicola di James Bond, 007-Zona Pericolo. Tra il 2012 e il 2013, però, c'è stato chi ha avuto l'idea di portare il progetto dalla fiction alla realtà. Il suo nome è Elon Musk, fondatore di Tesla e Space X. L'idea è quella di creare un quinto sistema di trasporto alternativo ai quattro esistenti per le lunghe percorrente: auto, treno, aereo e nave. Lo battezza Hyperloop in un white paper di 57 pagine, nel quale indica le specifiche tecniche. Non lo brevetta, però: la tecnologia resta open source, aperta allo sviluppo di diverse compagnie: Hyperloop One, Hyperloop Transportation Technologies, Transpod e Arrivo
 
Le tecnologia di Hyperloop

Hyperloop è stato accostato a un treno ma ha una tecnologia completamente diversa. Somiglia più che altro a una gigantesca rete di posta pneumatica: la vettura non ha ruote, non tocca i binari ma levita grazie a dei magneti e viaggia in un tubo a bassa pressione per ridurre l'attrito. Risultato: consumo di energia (elettrica) ridotto e velocità elevatissima, oltre i 1000 km/h. Significa collegare Los Angeles e San Francisco in 35 minuti anziché in sei ore di auto. Il progetto gode di grande rilievo mediatico ma non è ancora andato oltre fasi di sperimentazione estremamente circoscritte. C'è quindi ancora molto da fare. Le sfide da affrontare non sono solo tecniche ma anche legate a sicurezza e normative. Quattro società hanno accettato la sfida
 
A che punto sono i progetti

Hyperloop One è ritenuta la compagnia che è allo stadio più avanzato: è stata la prima ad effetturare, nel deserto del Nevada, un test in scala reale, con un tubo largo 3,3 metri e una lunghezza di 500 metri. La struttura è diventata il sito dove testare i progressi ottenuti. A oggi, il sistema di trasporto è stato capace di toccare i 310 km/h su una lunghezza di 436 metri e un'accelerazione 1,8 secondi sui primi 100 metri. Il percorso è ancora lungo, ma è stato un primo passo: “È stato il nostro 'primo volo' – ha affermato il team di Hyperloop One -, e rappresenta quello che Kitty Hawk è stato per i fratelli Wright nel 1903”.

Leggi anche:

Alta velocità, la rivoluzione green corre sulle rotaie
Mobilità sostenibile: pronti 2,7 miliardi per 152 progetti europei
 
​​​