Lo spazio di lavoro è sempre più digitale. E sta trasformando “la collaborazione tra i dipendenti, il supporto dei clienti e il business delle imprese”. È la conclusione del report “Digital Workplace Report: Transforming Your Business” di Dimension Data. Le 800 aziende coinvolte nello studio, tra intelligenza artificiale e big data, sembrano ben disposte verso le nuove tecnologie: il 58% dei manager intervistati, ad esempio, si aspetta di cominciare di adottare degli assistenti virtuali. Tuttavia, l'obiettivo di un ambiente davvero digitale è, per molte imprese, ancora lontano. Perché, per raggiungerlo, non basta utilizzare dispositivi connessi e lavoro da remoto: servono investimenti, una strategia definita, obiettivi chiari e la capacità di raccogliere dati per misurare i risultati. La trasformazione in atto è comunque evidente. E il report individua alcune tendenze. Eccone sette.
 
Lavoro più flessibile
Il 40% delle aziende intervistate afferma di avere una parte dei dipendenti a tempo pieno che non lavorano in ufficio. Si sale al 46% tra i dipendenti part-time. In entrambi i casi, le percentuali sono destinate a crescere nei prossimi due anni, raggiungendo rispettivamente il 56 e il 77%.
 
Digitale ma senza strategia
Se l'adozione di nuove tecnologie digitali sembra essere una strada obbligata, la maggioranza delle imprese (il 60%) non ha una strategia chiara in base alla quale modificare gli ambienti di lavoro. Non c'è, quindi, un vero e proprio piano di sviluppo. Un difetto che Dimension Data ritrova anche nelle grandi imprese.
 
Lo sviluppo è collaborativo
Per sviluppare una strategia digitale è fondamentale la collaborazione. Non basta che la divisione IT imponga una tecnologia: tutte le divisioni devono contribuire al disegno e alla realizzazione di un piano. Il 39% degli intervistati ha affermato di aver avuto “input significativi” da diverse linee di business per lo sviluppo della propria strategia digitale.  
 
L'importanza dei partner
“Avere partner fidati" – afferma il report - "è vitale per implementare le tecnologie digitali negli spazi di lavoro. Due terzi delle imprese ha ricevuto o riceve assistenza da specialisti esterni nella pianificazione e nella realizzazione del proprio progetto. In un terzo dei casi, il fornitore esterno “ha un ruolo centrale”. 
 
L'analisi ottimizza le performance
Per migliorare bisogna capire cosa non va. E la capacità di raccolta e analisi dei dati offerta dal digitale permette di avere una mole di informazioni impensabile fino a pochi anni fa. Il 64% delle imprese intervistate la usa per migliorare il customer service. E il 58% la utilizza per comprendere le abitudini (buone o cattive) nei luoghi di lavoro.
 
Il business cambia il lavoro
Se è vero che le tecnologie cambiano il business è anche vero il contrario. Il 69% degli intervistati afferma di aver adottato una nuova organizzazione lavorativa solo dopo aver individuato crepe nei processi. Il digitale, quindi, oltre a essere una leva è anche uno strumento, orientato al raggiungimento di obiettivi precisi.   
 
Il futuro è digitale
Nonostante la carenza di strategia, ci sono pochi dubbi sul fatto che le tecnologie continueranno a cambiare gli spazi lavorativi. Un quarto dei manager è convinto che strumenti d'analisi, realtà aumenta e machine learning saranno protagonisti negli uffici del futuro.

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