Il wearable, cioè il comparto che include i dispositivi digitali indossabili, guarda all'immediato futuro con ottimismo. Lo dicono i numeri. Un report di Markets and Markets afferma che, tra il 2016 e il 2022, il mercato crescerà a una media annua del 15,5%. Fino a raggiungere i 51,6 miliardi di dollari. Il triplo delle dimensioni attuali.
 
Una crescita globale

Il progresso del settore sarà mondiale. Gli Stati Uniti sono oggi il principale mercato del wearable. Un primato che conserveranno anche nel 2022, senza peraltro denunciare alcun segnale di saturazione. Il Nord America sarà, infatti, anche la regione con il più alto tasso di crescita medio. Più o meno allo stesso ritmo progredirà la regione Asia-Pacifico. Che però parte da dimensioni attuali assai più contenute. Ecco perché l'Europa, terza per tasso di crescita nei prossimi cinque anni, resterà comunque il secondo mercato mondiale per giro d'affari.
 
I fattori di crescita

Come in tutti i settori, non è possibile indicare un solo propulsore. Si tratta piuttosto di una combinazione di fattori, che vanno dall'avanzamento tecnologico alla maturazione dei consumatori. Sono proprio gli utenti, infatti, a dimostrarsi attenti all'uso di dispositivi sempre più sofisticati. Software e hardware fanno il resto: lo sviluppo di display curvi, flessibili e sempre più sottili aprono prospettive fino a poco tempo fa impensabili. Dimensioni e maneggevolezza, caratteristiche già decisive in tutti i mercati tecnologici, avranno un impatto ancor più deciso su un comparto nel quale i dispositivi si usano e si indossano. La crescita della domanda sta stimolando la concorrenza. Un fattore che dovrebbe ridurre i costi e dare ulteriore slancio alle vendite. E poi c'è la crescente disponibilità di connessioni. Sia a livello di infrastrutture (la banda larga) sia a livello di unità collegate (grazie alla popolarità dell'Internet of Things). L'effetto più immediato è una maggiore indipendenza: i dispostivi wearable si affrancheranno dagli smartphone per inglobare una gamma di funzioni sempre più vasta.
 
Opportunità e criticità

Il wearable non è più un mercato per specialisti. Accanto a Fitbit e Jawbone, si schierano ormai i grandi gruppi tecnologici (da Apple a Samsung e Alphabet), i produttori di orologi tradizionali e quelli di articoli sportivi (da Nike ad Adidas). Insomma: un nuovo settore con concorrenti dalla provenienza anche molto distante. In questi anni (e anche nei prossimi) le applicazioni wearable riguarderanno soprattutto fitness ed healtcare. Con dispositivi che tracciano attività fisica e alcuni parametri che misurano la salute degli utenti. Un'idea oggi associata al benessere ma un domani rivolto a un utilizzo sanitario (per ridurre i costi e ottimizzare il monitoraggio dei pazienti). Benessere e salute, però, sono allo stesso tempo il punto di forza e quello più critico. Trattano, per definizione, informazioni sensibili. Si pone quindi un problema legato alla privacy e alla sicurezza dei propri dati. L'altra sfida è di natura tecnologica: i dispositivi wearable sono sviluppati per accompagnare gli utenti per lunghi tratti della giornata (se non per 24 ore). Sarà quindi importante avere un miglioramento delle performance delle batterie.

Leggi anche:

Il futuro del commercio: i pagamenti contactless attraverso device indossabili
I Big Data e il futuro della medicina
Trace, il dispositivo che ti visita in real time da casa
 
​​​