Un processo di industrializzazione troppo veloce e dirompente può fare male, soprattutto all’ambiente. Lo sa bene l’India, che ha come nuova sfida continuare a crescere riducendo al tempo stesso l’impatto sull’ambiente e gestendo in modo intelligente le risorse naturali. Non è un caso che al momento il 20% dell’energia industriale venga sprecata o mal gestita in un Paese dove un terzo della popolazione deve fare i conti con frequenti black-out che possono durare anche diverse ore. C’è però una soluzione per le aziende: imparare a gestire la propria energia, abbattendo le emissioni di carbonio, alleggerendo i conti e aiutando l’ambiente circostante a entrare in un circolo virtuoso.
 
La rivoluzione verde di Ecolibrium Energy

La società indiana ha sviluppato un metodo innovativo che utilizza i big data per incrementare l’efficienza e tagliare le emissioni di carbonio. È basato su analytics predittivi del consumo di energia ed è incentrato su Smart Sense, la piattaforma di analisi dei dati ricavati da sensori che scaricano tutte le informazioni raccolte in software in cloud. Smart Sense poi analizza i dati per trovare le inefficienze energetiche in vari stadi dei processi di produzione e suggerisce interventi per ridurre lo spreco energetico. Questa tecnologia, che raccoglie dati di elettricità, carburante, combustibili e acqua, è valsa a Equilibrium il premio Ashden Awards, il principale riconoscimento in fatto di energia pulita.

La regola del 15%

Ogni azienda del panorama indiano ha almeno il 15% di possibilità di ottimizzare il proprio utilizzo di energia, spiega Ecolibrium. Gruppi farmaceutici e del settore ingegneristico, ma anche grandi brand internazionali come Coca Cola e Shell fanno parte del loro portafoglio clienti. “Notiamo possibilità di risparmio che vanno dal 2% al 15% sia sul versante dei costi energetici che sul lato dei costi di mantenimento”. Coca Cola per esempio è stata contestata in India per le inefficienze nell’utilizzo dell’acqua e si è subito attivata contattando Ecolibrium per cambiare. Sono soprattutto i grandi Gruppi che hanno fronti aperti sul lato dell’inquinamento e della poca sostenibilità ambientale quelli che contattano questo tipo di aziende. Con il loro aiuto possono davvero crescere e migliorare sotto questo aspetto, creando valore per se stesse e per la popolazione che vive intorno ai loro stabilimenti.
 
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