La Blockchain è un po' più vicina a un'applicazione su vasta scala nel mondo bancario. Non ci sarà nei prossimi mesi, ma un grande gruppo tecnologico e sette banche ci stanno lavorando. Lo scorso 26 giugno, il Digital Trade Chain (Dtc) ha affidato a IBM lo sviluppo di una nuova piattaforma finanziaria, basata sulla blockchain e destinata alle piccole e medie imprese. Non è la prima volta che un consorzio nasce per promuovere la tecnologia nata con i bitcoin. Ma è più raro che a formarlo siano istituti del calibro di Deutsche Bank, Hsbc, Kbc, Natixis, Rabobank, Societe Generale e Unicredit. La strada è tracciata: Ibm dovrebbe fornire al sua “blockchain as a service”, svelata a marzo. La tecnologia, nata all'interno del progetto open source Hyperledger Fabric, viene in sostanza utilizzata in cloud dalle banche, come fosse un comune software.
 
Cosa farà la blockchain IBM

Dalla fase di sviluppo “chiusa” si passa adesso a una platea molto più ampia, che potenzialmente si allargherà a tutte le Pmi clienti dei sette istituti: miglia di piccole e medie imprese. IBM è stata selezionata dopo un “processo di selezione internazionale”.  “L'abbiamo scelta - afferma Rudi Peeters, Cio di Kbc e portavoce del consorzio - per rendere il Digital Trade Chain un network reale”. Ma per fare cosa? La blockchain, spiega il gruppo in una nota, servirà ad “aumentare la trasparenza” delle transazioni e per “semplificare gli scambi tra piccole e medie imprese in Europa, sia sui mercati domestici che esteri”. In poche parole, la blockchain dovrebbe azzerare i tempi e ridurre i costi delle transazioni. Un bel vantaggio, specie se le Pmi si trovano in un altro Stato rispetto alle imprese partner o alla banca di riferimento.  
 
Un nuovo mercato del credito

Avere una piattaforma condivisa significa quindi (almeno come obiettivo dei suoi promotori) creare un mercato più ampio. Sia per le partnership tra Pmi sia (soprattutto) per il credito. La sicurezza e la trasparenza contabili offerte dalla blockchain, unite alla velocità delle transazioni, potrebbero aprire a un mercato allargato. Un'opportunità per le imprese, ma anche per le banche: secondo la Banca Mondile, infatti, il 50% delle Pmi non ha accesso al credito. Un bacino cui si potrebbe attingere grazie alla blockchain. La soluzione di IBM, per quanto già evoluta, non è ancora pronto per l'uso. Con la collaborazione  del Digital Trade Chain, però, potrà accelerare grazie a una continua sperimentazione sul campo. Lo ha sottolineato Peeters: IBM aiuterà gli istituti a “scalare velocemente e portare in produzione” una blockchain per le imprese.

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