Le aziende italiane ora sono più attente all’automazione. Questo è quanto è emerso dallo studio realizzato da ANIE Automazione, Associazione che raduna più di 1.200 imprese per un impiego totale di quasi mezzo milione di persone. Nel 2016 le imprese che fanno parte della sigla hanno visto aumentare il proprio fatturato in media del 4,7% rispetto al 2015, un chiaro segnale che è aumentato l’interesse per l’innovazione e il rinnovamento dei processi manifatturieri. È questa la via più breve per entrare nell’universo dell’Industria 4.0.
 
Un settore sugli scudi

Lo scorso anno il settore dell’automazione industriale manifatturiera e di processo è stato tra i più attivi, con un volume d’affari aggregato di 4,3 miliardi e un fatturato cresciuto del 4% sull’anno precedente. Dati che confermano come l’industria italiana che produce tecnologie per l’automazione abbia recuperato prontamente dalla crisi, per poi volare addirittura di più di dieci punti percentuali oltre i livelli del volume d’affari dell’era pre-crisi.
 
Il merito è anche degli incentivi fiscali

Di sicuro sul raggiungimento di questi ottimi risultati hanno inciso anche gli incentivi fiscali come il superammortamento e l’iperammortamento inseriti nel Piano Nazionale Industria 4.0 2017-2020 varato dal Ministero dello Sviluppo Economico. Lo ha fatto notare l’UCIMU, l’Associazione di costruttori italiani di macchine utensili, robot, automazione e prodotti ausiliari, che ha anche sottolineato come in media l’anzianità degli impianti produttivi delle aziende italiane sia di 13 anni.
 
In aumento la domanda interna

Si mantiene importante la domanda di macchinari dall’estero, ma è la richiesta interna che ha fatto la parte del leone lo scorso anno. Anzi, ha segnato una vera e propria inversione di tendenza, perché le richieste interne sono state maggiori rispetto a quelle provenienti oltreconfine. Se invece diamo uno sguardo ai vari segmenti, scopriamo che il Telecontrollo, i Motori Brushless, il Wireless e gli Azionamenti sono stati i più dinamici di tutto il settore.
 
In aumento gli ordini delle macchine

Il rinnovamento serve e fa bene al business, questo è il ragionamento generale. Lo si può dedurre dai buoni dati del primo trimestre di quest’anno, nel quale gli ordini di macchine utensili sono cresciuti del 5,1% rispetto ai primi tre mesi del 2016. Come accennato prima, anche in questo caso l’ottimo risultato è trainato dalla domanda italiana, che ha registrato +22% rispetto al primo semestre 2016. Per un’Italia un po’ più vicina agli obiettivi dell’Industria 4.0.

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