La blockchain come strumento contro la contraffazione dei farmaci. Le aziende farmaceutiche statunitensi e la Food and Drug Administration (FDA) potrebbero presto monitorare e tracciare la prescrizione delle medicine tramite blockchain per mettere fine alla diffusione dei farmaci contraffatti sul mercato. La proposta arriva da Chronicled, startup di San Francisco, e dal partner LinkLab.
 
Le due aziende di recente hanno lanciato un sistema pilota di blockchain “track and trace” (tracciare e localizzare). Sviluppato per l’industria farmaceutica, la soluzione potrebbe rivelarsi uno strumento per arginare la vendita di farmaci contraffatti negli Usa e non solo.
 
All’evento di lancio del progetto pilota hanno partecipato i rappresentanti delle maggiori case farmaceutiche al mondo, i grossisti, i rappresentanti degli ospedali e anche i giganti dell’IT. Secondo Chronicled, questa è la prima fase per lo sviluppo di una piattaforma destinata all’industria farmaceutica. «Nei prossimi mesi lavoreremo a stretto contatto con i team dei più importanti progetti di blockchain», ha detto la cofondatrice e chief officer di Chronicled Samantha Radocchia, «per individuare l’impresa più adatta come data utility per l’industria farmaceutica».
 
La piattaforma aderirà al Drug Supply Chain Security Act della FDA, protocollo per la sicurezza dei farmaci firmato dall’ex presidente americano Barack Obama nel novembre del 2013. La legge era indirizzata proprio a «sviluppare un sistema elettronico integrato per identificare e tracciare come alcuni farmaci da prescrizione sono distribuiti negli Stati Uniti». In quest’ottica, un sistema di blockchain mira quindi a standardizzare un approccio meno costoso, più efficiente e sicuro per facilitare la distribuzione di farmaci. Con il sistema di blockchain, ogni transazione viene sorvegliata da una rete di nodi, costituita dagli attori del mercato farmaceutico.
 
«Nella prima fase questo progetto vuole dimostrare che un produttore farmaceutico globale può adempiere agli obblighi normativi della FDA», ha dichiarato Susanne Somerville, cofondatrice di LinkLab. «Siamo entusiasti di essere partner di questo progetto».
 
Nelle fasi future, poi, l’obiettivo è quello di coinvolgere gli altri partecipanti della filiera farmaceutica, dall’azienda produttrice fino alla farmacia e all’ospedale, creando un sistema diffuso di controllo. Uno dei vantaggi principali della tecnologia blockchain è che tutti i partecipati possono seguire e monitorare ovunque si trovino  i prodotti e le vendite. Un sistema sicuro che si rivelerebbe utile nel mondo dei farmaci, ma che potrebbe essere utilizzato in teoria in tutti i comparti commerciali. 

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