La trasformazione digitale fa bene alle PMI italiane, almeno nell’80% dei casi. Lo afferma uno studio globale promosso da SAP e sviluppato da IDC che ha preso in esame lo stato di sviluppo delle PMI di 13 diversi Paesi, tra i quali il nostro. In seguito a un processo di digital transformation, per quattro piccole e medie imprese italiane su cinque è stato riscontrato un aumento delle vendite, una maggiore facilità di accesso alle informazioni, una riduzione dei costi e un incremento nella qualità della customer experience, oltre a un miglioramento della produttività dei propri dipendenti.
 
Un approccio “pratico e tattico” delle PMI

Ciò che accomuna la maggior parte delle PMI prese in esame da SAP è l’approccio definito “pratico e tattico” nei confronti della digital transformation: circa il 44% degli intervistati ha ammesso di avere investito nei miglioramenti tecnologici per avere un’immediata ottimizzazione dei processi aziendali. Solo le società che vanno dai 500 ai 999 dipendenti hanno dimostrato di avere un approccio più improntato sul lungo periodo, anche perché hanno la forza economica per aspettare qualche tempo prima di vedere risultati tangibili: è buona la consapevolezza (46,5%) che la digital economy sarà cruciale per la sopravvivenza della propria azienda nei prossimi 3-5 anni. Per le aziende più piccole invece è stato più semplice l’approccio alla trasformazione digitale grazie al cloud. Un altro fattore di grande semplificazione è la spinta per i software collaborativi, per le soluzioni di CRM e per le applicazioni e-commerce, molto diffuse tra le PMI. Questi sono in genere i primi approcci per entrare nel mondo della trasformazione digitale e in un caso su tre gli intervistati affermano di preferire le applicazioni cloud. Infine, è molto alto il tasso di soddisfazione: tre aziende su quattro hanno dichiarato che le applicazioni digitali e gli investimenti in tecnologie hanno raggiunto o addirittura superato le loro aspettative.
 
Un potenziale ancora da sfruttare

Soltanto il 7% delle PMI ha dichiarato di aver superato il primo livello base integrazione tecnologica, che porta all’utilizzo "live" dei dati raccolti per migliorare i processi di lavoro. Anche a livello di budget destinato si può migliorare: poco più di un terzo (34%) delle PMI che hanno preso parte a questa indagine ha affermato di aver dedicato budget, dipendenti e risorse supplementari per rafforzare la trasformazione digitale. Un segnale chiaro, la strada è segnata ma molto rimane ancora da fare.

Sul tema della digital transformation leggi anche:

La politica italiana alla prova con la digital transfomation 
Perché Millennials e fintech cambieranno i servizi finanziari​
Sanità e trasformazione digitale: la tecnologia taglia i costi e aumenta l’efficienza 
 
​​​