Impressionanti. È il giusto aggettivo per inquadrare le stime di Business Insider: entro il 2020 i device collegati in rete saranno 24 miliardi, più di tre per ogni persona attualmente sul pianeta. E oggi sono “soltanto” 7 i miliardi di dispositivi che compongono l’Internet of Things. In poco tempo, insieme ai dispositivi che utilizzano i dati provenienti dal nostro corpo per scopi clinici,  assisteremo a una crescita imperiosa delle tecnologie IoT, che avrà il suo impatto anche sui sistemi di pagamento, a partire da quelli che gli anglosassoni definiscono “wearable payments”, gli strumenti indossabili come gli smartwatch o anche i fitness tracker, i braccialetti per controllare i propri allenamenti e i propri parametri vitali. Saranno questi gli strumenti per effettuare le transazioni in molti negozi. Anzi, in molti casi lo sono già, ma chi sono i futuri player di questo mercato?
                                                                                 
Perché piacciono i wearable per i pagamenti

La tecnologia contactless connessa con i wearable sta conquistando velocemente quote di mercato, anche quello italiano, perché è adatta sia ai Paesi sviluppati sia a quelli in via di sviluppo. Secondo le stime, il settore dei pagamenti attraverso i wearable registrerà un tasso annuo di crescita composto del 59% tra il 2016 e il 2020. Oltretutto, grazie a questo nuovo metodo, saranno molti di più i venditori che installeranno terminali POS e tecnologia NFC, quella creata per consentire il dialogo tra diversi dispositivi attraverso la rete wireless.
 
Un mercato ricco ma affollato

Quello dei sistemi di pagamento per device indossabili è un settore in grande espansione, dove i competitor che si sono già posizionati iniziano a sfidarsi sui prodotti, sui contenuti digitali, sulle app e sulle proposte ai clienti. Gli attori principali sono Google, Apple, Visa, MasterCard, Samsung e Jawbone, che si sono proposti sul mercato per primi e che stanno innovando e investendo costantemente per poter rimanere ai vertici. Ma ci sono altri importanti Gruppi internazionali che hanno seguito il loro esempio: American Express, Alibaba, Broadcom, Barclays, Fitbit, Sony, Microsoft, MediaTek, Qualcomm, PayPal e Xiaomi solo per citarne alcuni.
                                               
Nuovi prodotti crescono

Un team composto da tre società diverse ha sviluppato un nuovo sistema che permetterà ai costruttori dei device di proporre un metodo di pagamento integrato che sfrutta la metodologia di sicurezza “token” per effettuare l’autenticazione dei dispositivi. Hanno lavorato insieme FitPay, che fornisce wearables, STMicroelectronic, specializzata in semiconduttori e la produttrice di software G&D. Questo prodotto include un sistema operativo speciale, una app e l’hardware specifico, tutti integrati su un chip di STM. Sono in molti a volere proporre nuove soluzioni, nonostante la corsa a occupare la propria posizione in questo mercato sia iniziata da poco. E con l’evoluzione tecnologica che si prospetta nei prossimi anni, diventerà sempre più strategica. Potrebbe essere la modalità che scardinerà per sempre l’utilizzo del denaro contante, oppure gli si affiancherà soltanto come ulteriore possibilità. Tra non molto tempo lo scopriremo.

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