Dimentichiamo i farmaci che vanno bene per tutti. Il futuro della nostra salute è la medicina personalizzata, o di precisione: il trattamento giusto per la persona giusta. Dai precedenti Megatrend è infatti emerso come l'utilizzo di particolari dispositivi stia portando grandi spinte di innovazione nei trattamenti clinici di alcuni pazienti, malati di alcuni specifici disturbi, come il diabete o altre patologie cardiovascolari. Il ruolo dei Big Data, anche per questo settore risulta cruciale, in quanto consente di poter intervenire in tempi ridotti e con maggiore efficienza nelle cure mediche, abbattendo così anche i costi.

Grandi aziende farmaceutiche come GSK e GE Healthcare stanno unendo le risorse e le forze per sviluppare terapie personalizzate per alcune delle malattie più insidiose, come il cancro della pelle. Anche se metà dei tumori della pelle in fase avanzata deriva da geni difettosi, l’altra metà è causata invece da mutazioni dei geni, che possono invece essere trattate. Quello che vogliono fare GSK e GE è raccogliere grandi quantità di dati in grado di svelare proprio mutazioni di questo tipo. In modo poi da abbinare i farmaci giusti per ogni gene difettoso.
 
Altre aziende farmaceutiche invece stanno stringendo partnership con i big della tecnologia in modo da incrociare grandi quantità di dati afferenti ai pazienti con quelli che derivano dagli studi clinici e costruire quindi un trattamento efficace. Un esempio è il gigante farmaceutico israeliano Teva, che sta lavorando con IBM Watson su una piattaforma che processa enormi quantità di Big Data per creare trattamenti individuali per malattie come asma, emicrania e disordini del sistema nervoso. «È la promessa di una medicina di precisione: fornire i trattamenti giusti, nel momento giusto, ogni volta alla persona giusta», dicono.
 
Ma per fare tutto questo c’è anche bisogno del giusto supporto da parte delle istituzioni. Per fare un esempio, nel 2015 il presidente americano Barack Obama ha stanziato 215 milioni di dollari in una iniziativa di medicina di precisione, che ha l’obiettivo di creare un database su 1 milione di cittadini americani volontari che hanno accettato di condividere informazioni genetiche, campioni biologici, e dati sulla dieta e lo stile di vita. In questo modo il programma punta a determinare come soggetti specifici rispondono alle diverse medicine. «Si può abbinare una trasfusione di sangue con un gruppo sanguigno. Cosa succede allora se lo standard diventa abbinare una cura per il cancro a un determinato codice genetico?», si è chiesto Obama. «Questa è la promessa della medicina di precisione: fornire i trattamenti giusti, al momento giusto, ogni volta per la persona giusta».