Nel precedente articolo di questa nostra rubrica sui Megatrend abbiamo visto come il settore eHealth stia procedendo verso lo sviluppo di dispositivi di monitoraggio, che associati a piattaforme di dati, siano in grado di tenere sotto osservazione alcuni disturbi e malattie. Tali dispositivi, infatti, possono fornire informazioni in tempo reale ai medici sullo stato di salute dei pazienti attraverso alcune operazioni di controllo in ambiente domestico. Si risparmiano così tempi di attesa e prenotazione, pur contando sul supporto clinico specialistico. 

Uno di questi dispositivi si chiama Trace: una tecnologia sviluppata dall’azienda danese Atonomics, così piccolo da stare su un tavolino o in un armadietto. Basta una goccia di sangue per monitorare lo stato di salute direttamente da casa. Veloce ed economico, sarà sul mercato dal 2017.
 
«Trace non è una tecnologia wearable qualunque», spiega Thomas Warthoe, fondatore e amministratore delegato di Atonomics. «Trace produce dati reali e clinicamente rilevanti tramite test paragonabili a quelli che si effettuano negli ospedali. Gli utenti possono controllare il proprio stato di salute velocemente e semplicemente, ovunque sia necessario». Anche in vacanza, mentre si lavora o si fa sport. La filosofia dell’azienda danese è quella di introdurre nella quotidianità dei malati strumenti diagnostici sicuri.
 
I dati che un dispositivo come Trace genera vengono poi processati da una app per smartphone che permette agli utenti di monitorare in tempo reale la propria salute, inviando i risultati al medico di fiducia e conservandoli in una sorta di database dedicato al paziente. «Abbiamo inventato un nuovo modo di analizzare campioni di sangue in grado di separare il plasma senza necessariamente ricorrere alle centrifughe degli ospedali. Abbiamo risolto problemi tecnici, ridotto le dimensioni dell’attrezzatura e semplificato i processi», spiega Warthoe.
 
E i risparmi sono notevoli. Solo in Danimarca, eliminando i test di laboratorio per il diabete si possono risparmiare fino a 500 milioni di euro l’anno. Il dispositivo sarà lanciato in Danimarca nel 2017, e poi negli altri Paesi europei. E probabilmente arriverà anche negli Stati Uniti nel 2018, e a seguire in Asia.