Social megatrend, fra networking e partnership
Dalle grandi gerarchie ci stiamo spostando a una struttura più agile, caratterizzata da un insieme di nodi interconnessi. È la network society, dove l’identità di ogni nodo dipende dal tipo di network in cui è inserito. Oggi invece di acquistare un prodotto od operare una transazione, acquistiamo servizi e instauriamo relazioni. I criteri del successo sono networking e partnership. È qui che passa il flusso di informazioni, l’oro della società.

 
Una rete di affidabili sconosciuti
Prendiamo un esempio concreto. Se oggi qualcuno resta senza lavoro, cosa fa? Si rivolge al suo network. «Vai su Linkedin o dai tuoi amici più che recarti in un ufficio di collocamento statale», rileva Claus Kjeldsen, ceo del Copenhagen Institute for Future Studies. La stessa cosa accade se dobbiamo scegliere un hotel per le vacanze. Di chi ci fidiamo di più? Della brochure dell’hotel o di Tripadvisor? Solitamente di Tripadvisor. «Che tra l’altro», fa notare Kjeldsen, «non è nemmeno un network di persone fidate, ma un gruppo di perfetti sconosciuti». La network society ci ha portati a fidarci degli sconosciuti, anche di quelli più lontani.
 
Network society e democratizzazione
Basta guardarsi intorno per capire che oggi abbiamo fiducia nel network anche più che nei brand. E questo ha un impatto molto importante, ad esempio, sulle strategie di comunicazione delle aziende. È questa la “network society”, una dinamica che sta cambiando i rapporti di potere e di fiducia. E a sua volta questo trend ne richiama un altro: la democratizzazione. Un nuovo vento democratico pervade le nostre società.