Megatrend: il punto di vista di Claus Kjeldsen
Il mondo cambia rapidamente e in modo sempre più radicale. Basta guardare alla velocità delle grandi innovazioni tecnologiche degli ultimi decenni. Ci sono voluti quarantasei anni prima che l’elettricità fosse adottata dal 25% delle famiglie americane. Per la tv in bianco e nero ne sono bastati ventisei, per i lettori CD dodici, per Internet sette e per gli smartphone soltanto due. Si va sempre più veloci. Cosa significa? In un mondo in cui l’adattamento è sempre più rapido, chi fa business fatica a stare al passo con i cambiamenti.

 
Velocità: ovvero l’importanza di arrivare primi
Applicando questo concetto al mondo del risparmio gestito, dunque, viene fuori che è certamente importante monitorare la concorrenza, ma senza mai perdere di vista i bisogni della clientela. Il mondo sta cambiando talmente rapidamente che non è tanto questione di essere grandi e vincere sui piccoli, ma di essere rapidi e vincere sui lenti.
 
Un altro spunto interessante riguarda la consapevolezza dei propri punti deboli. Google è enorme, ma sa di non essere tra le compagnie più innovative. Per questo motivo sta continuando a comprare aziende: l’importante è mantenere l’innovazione al proprio interno.
 
Non solo. Parallelamente alla velocità del cambiamento, sta crescendo anche la complessità nel mondo del business. Ipotizziamo che venga rilasciata una nuova versione del sistema per la gestione dei dati Sap e che un’azienda assuma un consulente It per gestirla. Nel giro di cinque o sei anni uscirà la versione successiva del sistema, completamente diversa: a quel punto le competenze del capo dell’IT non saranno più aggiornate. Oggi, dunque, per un’azienda è più logico avvalersi di formule più flessibili e modulabili. Anche quando si tratta di assumere nuovo personale.