Un dato su tutti fotografa il cambio di marcia dell’Italia nel settore dei pagamenti digital nel 2015: il 13% del transato con carta fa parte della categoria “New digital Payment”, che comprende e-commerce, e-payment e mobile payment. Lo afferma l’Osservatorio Mobile Payment & Commerce della School of Management del Politecnico di Milano, che sottolinea nel suo report come il new digital payment sia cresciuto del 22% sul 2014 e che ormai per le famiglie italiane un acquisto su 5 è digital. In totale, lo scorso anno i pagamenti con carta o mobile sono cresciuti del 5,6% sull’anno precedente, toccando i 164 miliardi di euro.

Chi paga con lo smartphone?
Se lo è chiesto il consorzio Movincom e ha scoperto che principalmente si tratta di uomini (62% dei casi), mentre la fascia d’età più attiva è quella tra i 36 e i 50 anni (48,6%). Questa è una piccola sorpresa, perché soltanto il 13% dei giovani tra i 26 e i 35 anni paga con smartphone o tablet, contro il 32,6% degli over 50. Praticamente tutti però sono d’accordo sul motivo di questo utilizzo: secondo l’85% degli intervistati è un metodo molto comodo, veloce e affidabile. Per ovvi motivi, i pagamenti mobile vengono effettuati per comprare i biglietti dei trasporti pubblici come bus e metropolitane, per il bike o il car sharing e per prenotare i parcheggi. Le app di pagamento sono più diffuse nel nord Italia (63%), contro il 28% del Centro e il 9% del Mezzogiorno.

Un alleato contro l’evasione
La crescita dell’utilizzo dei nuovi sistemi digitali di pagamento fa ben sperare anche per abbattere l’evasione fiscale: il sommerso derivante dall’uso di contante è stimato dall’Erario in 27 miliardi di euro ogni anno. Un segnale forte è poi arrivato dalla Banca Centrale Europea, che ha annunciato lo stop all’emissione di nuove banconote da 500 euro a partire dal 2018.

Un mercato da mille miliardi di dollari
I numeri del mercato globale del mobile payment sono già molto importanti e sono destinati a crescere ancora
: secondo una ricerca di Yankee Group, nel 2014 ha sfiorato i mille miliardi di dollari, circa 800 miliardi di euro. Una cifra vicina alla capitalizzazione di Apple e Google messe insieme. Il giro d’affari è cresciuto di sei volte rispetto al 2010 e le proiezioni sono positive, grazie alla sempre maggiore penetrazione di tablet e smartphone in tutto il mondo.
L’Italia, che ora sta recuperando il terreno perduto negli ultimi anni, ha molto da guadagnare da questa situazione: secondo uno studio di CPP Italia su dati del 2013, il nostro è l’unico Paese al mondo insieme all’India dove il numero delle SIM telefoniche è superiore a quello delle carte di pagamento: 96,7 milioni contro 95 milioni. Un alleato in più per continuare sulla strada del mobile payment.