Per la prima volta Microsoft ha fatto shopping in Italia. Il gigante della tecnologia guidato da Satya Nadella ha acquisito Solair, azienda con sede a Casalecchio di Reno, Bologna, che opera nel campo del cloud computing e dell’Internet of Things (IoT) per diversi settori industriali, dall’alimentare al manifatturiero. I dettagli finanziari dell’acquisizione, però, non sono stati rivelati.

A fondare Solair, nel 2011, è stato Tom Davis, 40enne ingegnere inglese, che ha studiato al Politecnico di Torino. All’inizio Davis aveva creato Solair a Singapore, ma non aveva trovato tecnici abbastanza competenti con i quali proseguire nel suo progetto. Così ha deciso di fare le valigie e trasferire tutto nella provincia bolognese, offrendo l’Internet of Things alle imprese di ogni settore.
 
Solair è una delle poche startup in Italia a fatturare più di un milione di euro. L’azienda oggi conta 22 dipendenti. E una classifica di Gartner l’ha inserita fra le prime 16 imprese mondiali nel settore dell’Internet delle cose, che in Italia vale 2 miliardi di euro, con una crescita del 30% nel 2015.
 
Secondo una nota del colosso di Redmond, Solair sarà uno dei pilastri delle prossime soluzioni software di Microsoft nel mercato dell’IoT. Tra i clienti di Solair, compaiono nomi come Bosch, AEG, e i giapponesi Aiwa. Una delle strategie offerte dalla startup bolognese è ad esempio l’Internet of Things per le macchine del caffè Rancilio Group, che così diventano monitorabili da remoto: il software aiuta chi possiede queste macchine a sapere quando bisogna fare rifornimento di capsule e cialde, quando bisogna aggiungere acqua o fare una riparazione per evitare di sprecare energia. Ad Aiwa, invece, Solair offre il monitoraggio delle linee di produzione con l’applicazione Smart Factory Advisor, che raccoglie i dati delle macchine industriali e migliora l’efficienza energetica.
 
I pay off di Solair è “A Thing without an application is noThing”. Lo scopo dell’azienda è rendere gli oggetti animati ed efficienti tramite l’applicazione dei software. La società sviluppa già da quattro anni le sue soluzioni sulla piattaforma cloud Microsoft Azure. Ora le tecnologie Solair finiranno per integrarsi in Microsoft Azure IoT Suite. «L’acquisizione di Solair», è scritto in una nota diffusa da Redmond, «è una parte importante dell’impegno di Microsoft per costruire un cloud intelligente e per aiutare i propri clienti a sfruttare dati in loro possesso non ancora valorizzati in chiave business, creando nuova intelligenza grazie all’Internet delle cose e anche fornendo alle imprese le offerte più complete nell’ambito dell’IoT».
 
Da Linkedin è arrivato anche il commento del ceo di Microsoft Italia, Carlo Purassanta: «Con Solair abbiamo realizzato tanti progetti e mi piace ricordarne uno: Minerva – azienda di macchinari industriali che trattano processi alimentari. L’azienda oggi gestisce la manutenzione da remoto e l’assistenza di nuova generazione, rendendo la gestione delle attrezzature più efficace ed economica, il tutto tramite tecnologie IoT. Grazie a questa acquisizione, il talento e l’ingegno italiano diventeranno un elemento chiave per migliaia di aziende in tutto il mondo che stanno affrontando la trasformazione digitale». È quella che tutti chiamano “Industria 4.0”. E l’Italia, a quanto pare, sarà protagonista di questa quarta rivoluzione industriale.