Dopo l’e-commerce, che ha completamente cambiato il modo di vendere e acquistare prodotti e servizi in ogni angolo del globo, la prossima rivoluzione sarà quella della Digital Supply Chain, la filiera di produzione digitale. Un nuovo approccio verso la catena di montaggio, la progettazione, l’esecuzione e la comunicazione tra i macchinari industriali che trasformerà per sempre i processi di produzione e distribuzione.

Quando l’industria si fonde con internet
L’economia globale è ancora fortemente dipendente dalla manifattura, che pesa per il 16% del Pil mondiale. L’obiettivo è riuscire a connettere più di 50 miliardi di macchine e impianti in modo “smart”, ovvero che possano dialogare tra di loro e con l’uomo. Robotica, stampanti tridimensionali, intelligenze artificiali, auto connesse e tutti i device dell’internet of things creeranno quello che si può quasi definire un mondo parallelo, contribuendo al miglioramento continuo del processo produttivo. Dai software per l’analisi dei big data al controllo qualità, la rete digitale assicurerà nuovi percorsi di collaborazione e condivisione.
 
L’unione fa la forza… se è digitale
Oggi le aziende di tutto il mondo devono affrontare uno scenario globalizzato e ricorrono sempre più all’outsourcing. Ciò significa che in molti casi la supply chain può coinvolgere decine, se non centinaia, di partner e fornitori. Se si riuscisse a connettere tutti questi attori a partire dalla conoscenza reciproca di dati e fasi produttive, i costi verrebbero abbattuti e la qualità finale innalzata. Offrendo così alla compagnia in questione un vantaggio competitivo fondamentale per il proprio business e permettendo di migliorare anche l’approccio verso la clientela. Conoscere in quali punti della catena produttiva apportare modifiche, e soprattutto poterlo fare in tempo reale, sarebbe decisivo.
 
Artigianato digitale e makers
L’Italia conosce da vicino la situazione dei makers: artigiani dalle spiccate doti creative che hanno trovato nelle nuove tecnologie delle risorse anziché delle resistenze per il proprio lavoro. Sfruttando il mondo digitale, gli artigiani, i designer, le aziende e le società di distribuzione dei prodotti potranno collaborare tra loro anche stando in diversi parti del nostro Paese, come spesso avviene. In questo modo le conoscenze di settore e il saper fare artigianale tipico di un determinato territorio non rischiano di essere centrifugati nel mercato globalizzato, ma possono evolvere naturalmente. Antico e moderno potrebbero non avere mai lavorato così bene insieme.