Il movimento del mercato è lo specchio dell’economia reale, anche se qualche eccezione c’è sempre. Gli analisti interpretano i segnali di sviluppo di determinate aziende, o di interi comparti, sulla base di aspettative condivise e agiscono di conseguenza. Perciò non dobbiamo stupirci se in cima alle classifiche dei risultati economici troviamo i colossi hi-tech: nel 2014 Google ha segnato a bilancio ricavi per 66 miliardi di dollari e Facebook dovrebbe raggiungere i 17 miliardi di fatturato alla fine di quest’anno. Soltanto quattro anni fa era a 3,7 miliardi, meno di un quarto.

L’impennata del mobile fa bene al business 
 
Ormai non serve nemmeno più parlare di new economy. Il 24 agosto scorso, per la prima volta nella storia, Facebook è stato utilizzato da un miliardo di persone nello stesso giorno. Nessuna società può vantare un tale impiego dei propri servizi in sole 24 ore. C’è poi la mobile economy a tirare ancora di più la volata per chi investe nella Silicon Valley. Nel 2000, quando scoppiò la prima bolla di internet, le persone con accesso al web erano 400 milioni. Ora sono 3,2 miliardi, quasi la metà degli abitanti della Terra, una crescita dell’800% in 15 anni dovuta soprattutto a smartphone e tablet. E non è finita qui, perché secondo la International Communication Unit, nel giro di tre anni almeno una persona su due avrà uno telefono con accesso alla rete.
 
Le azioni preferite dagli hedge fund: tecnologici al top
Per loro natura, gli hedge fund comprano asset al fine di speculare sull’andamento del titolo. Quindi se investono in determinate azioni è perché sono convinti che negli anni successivi registreranno ottime performance. Infatti, secondo uno studio di Goldman Sachs che ha analizzato i primi 854 hedge fund del mondo, il settore più battuto è proprio quello tecnologico, insieme a quello farmaceutico e alle compagnie aeree. Va detto che non sempre gli hedge fund ci azzeccano: per puntare ad alti profitti bisogna assumere anche parecchi rischi (infatti nel 2014 hanno totalizzato +5% mentre l’S&P 500 ha chiuso a +11%), ma sono comunque un ottimo termometro.

Infatti Apple, che capitalizza quasi 750 miliardi, è nel portafoglio di 185 degli 854 hedge fund esaminati, per un controvalore di 22 miliardi di dollari. Una scelta vincente finora, dal momento che nel 2014 ha segnato +40%. Al secondo posto si piazza American Airlines, i cui titoli sono in possesso di 144 fondi, e l’ultimo gradino del podio è occupato da Facebook. Seguono Microsoft e Google al quarto e al quinto posto. Numeri impressionanti, con ancora notevoli margini di crescita. L’economia 2.0 è ancora all’inizio della sua avventura.