Le startup sono giovani imprese ad alto potenziale di crescita. Dietro questo termine c'è un intero universo: un processo di costruzione, crescita e completamento che ha proprie logiche e un proprio vocabolario. Dalla A di “acceleratore” alla Z di “zombie startup”. Questi sono i termini che uno startupper sentirà spesso nella fase embrionale della sua impresa.

Bootstrapping – Lo dicono tutti gli startupper: i primi passi sono i più difficili. Anche perché spesso tocca affidarsi al bootstrapping, ossia alle proprie risorse finanziarie, senza avere il sostegno di capitali esterni.
 
Business plan – Se occorre conquistare un finanziatore, non basta un'idea (neanche per una startup): serve un piano ben strutturato del progetto, fatto di investimenti necessari, proiezione di ricavi e break even point.
 
Coworking – All'inizio i guadagni, quando ci sono, potrebbero essere magri. Tanto da non consentire l'affitto di un ufficio. Per far crescere l'idea, però, è fondamentale avere un team e costruire connessioni. Ecco allora spiegato il successo dei coworking: spazi condivisi nei quali sono disponibili postazioni di lavoro e servizi. A prezzi accessibili.
 
Early stage financing – Il vocabolario delle startup concede molto all'egemonia anglofona. La traduzione è chiara: finanziamento allo stato iniziale. Spesso sono i fondi che le startup riescono a reperire anche in assenza di clienti e prodotti finiti.
 
Incubatore – Come un neonato che ha bisogno di cure, anche la startup necessita di un incubatore. Si tratta di una struttura dove le startup hanno l'opportunità di crescere, fare networking e avere assistenza amministrativa.
 
Love capital – Quando il business è ancora un embrione, si può puntare solo sulle proprie forze. O su quelle (economiche) di amici e familiari. Che forniscono all'impresa un capitale sulla base dell'amore. 
 
Mentor – In italiano “mentore”. È l'uomo d’esperienza, il formatore che guida gli startupper nei loro primi passi. È una figura di riferimento, soprattutto nella fase di strutturazione del business plan.
 
Pitch – Si può avere una bella idea e un eccellente business plan. Ma spesso le startup in cerca di nuovi finanziatori si giocano molto in presentazioni di 2-3 minuti. Sono i picth, nei quali catturare l'attenzione degli spettatori.
 
Seed capital  – Fase di investimento iniziale, con importi contenuti e ad alto rischio. Perché sono molte le startup che muoiono ancor prima di diventare un prodotto compiuto.