A volte una famiglia che tramanda una ricetta e sceglie di fare impresa di qualità può offrire opportunità estremamente interessanti per gli investitori: specie nel nostro paese, non sono rari gli esempi virtuosi di quei ristretti nuclei di persone (familiari, appunto, ma anche amici, a seconda dei casi) che si dimostrano in grado di creare un piccolo miracolo industriale, investendo anima e corpo nel proprio business, e affinando il proprio modello produttivo di generazione in generazion. Queste dinamiche di mercato sono particolarmente evidenti in quel settore che gli anglosassoni chiamano “Food, Beverage and Hospitality Industry”. Spesso, si tratta di aziende che producono e vendono cibi e bevande ottenuti con metodi artigianali e offrono ottimi servizi di accoglienza e ospitalità.

Investimenti solidi e difensivi
Sono già molti gli analisti che si sono interessati a questo settore, prima di tutto perché caratterizzato da una bassa volatilità rispetto alla maggior parte degli altri comparti. I titoli di queste compagnie sanno spesso offrire interessanti rendimenti sul lungo termine e per questo motivo vengono visti come scelte difensive, in grado di mantenere il proprio valore anche nelle fasi negative del mercato grazie alla loro natura anticiclica.

Innovazione e cura per l’ambiente
Chi si attende piccole botteghe d’altri tempi però si sbaglia: per essere competitivi con le aziende più grandi, questi imprenditori devono continuamente innovare e sfruttare le loro dimensioni ridotte per essere il più flessibili possibile. Anche la sostenibilità ambientale e la responsabilità sociale sono frecce al loro arco, perché sfruttando il territorio nel quale lavorano danneggerebbero innanzitutto a se stessi. Un business che non si limita certo ai confini della provincia o regione d'appartenenza: il mondo intero è il loro mercato, perché i prodotti e i servizi di qualità trovano sempre una nicchia nella quale prosperare.

Da ditta familiare a colosso del mercato
Un ulteriore segnale di rassicurazione sui successi raccolti in questo comparto proviene dalle aziende a carattere familiare che si sono sapute espandere fino a diventare il punto di riferimento del proprio mercato. Un esempio ci arriva dal settore della birra: oggi il 50% del mercato è dominato da poche enormi società, in testa la Anheuser-Busch InBev, nata dalla fusione di tre gruppi controllati da tre famiglie come la Interbrew belga, la Ambev brasiliana e l’americana Anheuser-Busch. Nel “Food, Beverage and hospitality”, con strategie differenti, possono raggiungere fatturati interessanti sia le piccole imprese che le grandi multinazionali. Il tempo dà ragione a chi scommette sulla qualità.