L'economia è mobile. Se il PIL italiano stenta a ripartire, la mobile economy corre: nel 2014 ha avuto un giro d'affari di 25,7 miliardi di euro, pari all'1,65% del PIL, grazie a una progressiva crescita del 23%, anno su anno.
 
Ed è solo l'inizio. Perché il mercato di contenuti on line, e-commerce, digital marketing, big data e mobile payment continuerà a crescere in media del 14% all'anno, da qui al 2017. Nell'arco di tre anni, quindi, la mobile economy varrà 37 miliardi di euro e il 2,3% del prodotto interno lordo italiano. Lo afferma l'Osservatorio Mobile Economy del Politecnico di Milano nello studio “Mobile Economy: la via per la digitalizzazione del Paese”. Un titolo che la dice lunga sull'importanza del settore sullo sviluppo dell'intero economia.

Acquisti smart 
 
In un ecosistema in grande salute, due comparti primeggiano sugli altri: mobile payment e mobile commerce. Quest'ultimo, tra vendite di beni e servizi, è cresciuto del 55% nel 2014. Ma il grande salto deve ancora arrivare: nell'arco di tre anni triplicherà il proprio girò d'affari e varrà il 40% dell'e-commerce italiano.
 
Nel 2014, gli smartphone in uso in Italia erano 35 milioni, cui si aggiungono 9,5 milioni di tablet. Entro il 2015, i dispositivi mobile saranno in tutto 50 milioni. L'hardware costituisce ancora la base su cui poggia l'intero settore: le vendite di dispositivi rappresenta infatti un quinto del mercato mobile. Una domanda alla quale il mercato si sta adattando: gli investimenti nella banda larga crescono, mentre le tariffe si abbassano. Il risultato è un deciso ampliamento della platea: gli utenti mobile sono 18 milioni, mentre quelli che navigano dal desktop sono 13 milioni.

Spazio ai contenuti
Non si tratta quindi solo di un cambiamento tecnologico. A variare sono le abitudini, anche culturali. I contenuti prodotti espressamente per il mobile (giochi, video, musica, news) sono reduci da un 2014 eccellente (+18%) e ci si attende un triennio altrettanto positivo (+48%).
 
Ma, anche in questo caso, pare essere solo l'inizio: eMarketer stima che gli utenti che accedono a internet da mobile almeno una volta al mese passeranno dai 25,6 milioni del 2014 ai 30,1 del 2015. I consumatori italiani si dimostrano aperti ad accogliere le novità offerte loro dal mercato. Non a caso, l'unico segno meno del settore è stato registrato dai dispositivi tradizionali, i vecchi telefonini: perderanno un quarto del loro giro d'affari nell'arco dei prossimi tre anni.