Nel Nord America la penetrazione di internet supera l'80%, nei Paesi asiatici varia tra il 30% e il 50%. Ma, se l'economia digitale corre, le tigri asiatiche galoppano e la Cina risulta già oggi il Paese con un maggior numero di utenti internet: 680 milioni, a fronte dei 222 milioni degli Stati Uniti.

Un mercato da scoprire
Il dato sulla penetrazione di internet è un riferimento importante, perché è la piattaforma che darà slancio all'intero mercato. A partire dall'e-commerce. Nonostante la Cina abbia ancora un ecosistema digitale relativamente poco maturo, i cinesi che fanno shopping online rappresentano già un terzo degli utenti globali. Una rivoluzione in pieno corso: la Cina, infatti, registra la crescita dello shopping online più rapida al mondo.
 
Secondo le stime di IDC, già nel corso di quest’anno la Cina diventerà uno dei maggiori investitori in tecnologie informatiche. Un comparto che dovrà al gigante asiatico il 43% della crescita globale, anche grazie al traguardo dei 500 milioni di smartphone venduti, il triplo di quelli statunitensi.
 
La forza dei BAT
In Cina, l'intero mercato digitale è trainato da tre colossi, i BAT: Baidu è il motore di ricerca che monopolizza la scena, a tal punto da ridurre Google a comprimario. Alibaba ha ormai conquistato l'e-commerce: la piattaforma fondata da Jack Ma può vantare un milione di transazioni in più di Amazon e eBay messi insieme. E, al momento del suo sbarco al NYSE, lo scorso settembre, è diventata la maggiore IPO della storia. Infine, Tencent, ovvero l'alternativa cinese a Facebook.
 
I BAT possono contare in patria su una posizione di dominio tale da controllare agevolmente l’enorme mercato interno e puntare allo stesso tempo all'espansione estera. Il gruppo che rappresenta più di ogni altro questo percorso è Xiaomi, la più ricca startup al mondo. L'azienda, nata nel 2010, ha puntato su telefonini a basso costo e vale già 46 miliardi di dollari. Nel 2014 è diventato il brand che ha venduto più smartphone online, soffiando il primato a Samsung. Pare essere solo l'inizio, perché Xiaomi, oltre a essere semi-sconosciuto in Occidente, ha appena cominciato ad esportare in India.
 
Dal web a un nuovo modello economico
Misurare l'impatto dell'innovazione digitale sulla Cina solo attraverso le vendite al dettaglio sarebbe però miope. Perché il web sta cambiando i consumi ma anche la produzione, rendendo più rapida la transizione verso un nuovo modello economico e finanziario. L'uso dell'internet banking o di mezzi di pagamento non tradizionali potrebbe infatti avere un percorso più agevole nei Paesi in via di sviluppo, che hanno strutture bancarie meno consolidate.
 
La transizione sarà rapida. Investire ora nelle società che ne beneficeranno con un'ottica di lungo periodo potrebbe consentire di avere ritorni importanti, mettendosi al riparo dalle oscillazione del ciclo economico.