“Il XIX è stato il secolo degli imperi, il XX è stato quello delle nazioni. Il XXI sarà il secolo delle città”. Lo ha detto Wellington E. Webb, ex sindaco di Denver in Colorado. Molto probabilmente ha ragione. Ben presto le Smart City saranno realtà, grazie alla crescente urbanizzazione della popolazione e all’avanzamento delle tecnologie wireless: secondo uno studio delle Nazioni Unite, entro il 2050 due terzi della popolazione mondiale vivranno in città intelligenti. E la sicurezza sarà il nodo centrale

Garantire città sicure per attrarre investimenti
Assicurare la difesa di dati pubblici e personali, difendere la città e i suoi abitanti da attacchi cibernetici, anticipare gli hacker: sono tutti aspetti in cima alle agende delle autorità e degli urbanisti. La costruzione di città intelligenti sicure, che possano richiamare aziende e lavoratori, favorisce lo sviluppo di tecnologie per la sicurezza urbana, generando ingenti investimenti. Gli esperti prevedono che nel prossimo decennio verranno investiti circa 3.300 miliardi in progetti di sviluppo per le Smart City e, di questi soldi, il 14% sarà utilizzato per la sicurezza

Alta attrattività delle aziende specializzate nella sicurezza
In questo senso, con sicurezza si intende sia quella delle infrastrutture, quindi attenzione particolare a reti idriche, energia e trasporti, sia la sicurezza dei servizi, quindi tutela della salute e dell’incolumità delle persone. Non è un caso se le aziende specializzate in questi settori, secondo gli analisti, vedranno crescere i loro utili di più del 10% nei prossimi 5 anni. Le aspettative sono ancora superiori per chi si occupa di sicurezza cibernetica, con utili per azione delle società specializzate che segnano in media +15% anno su anno. Un’industria che già oggi vale 71 miliardi di dollari. 

Pictet punta forte su queste dinamiche future: il Comparto Pictet-Security investe in circa 40-70 società che propongono prodotti e servizi, sia materiali che informatici, per l’incolumità e la sicurezza degli utenti.  

Meno costi per chi investe in sicurezza
È inevitabile che le città intelligenti abbiano bisogno di sistemi di sicurezza potentissimi. Per averli, devono investire nella tecnologia adatta. In questi anni sono nati molti dispositivi in grado di effettuare una rilevazione dell’inquinamento batteriologico o chimico delle reti idriche, oppure per valutare la contaminazione radioattiva delle acque

Altro esempio interessante è quello di Rock Ventures, una società immobiliare e di private equity di Detroit, che ha adottato sistemi di monitoraggio in tempo reale in edifici intelligenti. Con sensori all’avanguardia per tenere sotto controllo i sistemi antincendio, gli ascensori e i programmi di sorveglianza, sta trasformando palazzi di 100 anni fa negli edifici più intelligenti degli Stati Uniti. Risparmiando anche un milione di dollari ogni anno.

I membri del Comitato di Consulenza di Pictet-Security ritengono che la volontà di tagliare i costi e aumentare l’efficienza spingerà nei prossimi anni gli investimenti nei prodotti di sicurezza intelligente. Generando così interessanti opportunità per gli investitori che si sono mossi in tempo.