Le biotecnologie sono sempre più presenti nella nostra vita quotidiana e lo saranno ancora di più nel prossimo futuro. Che quello biotech non sia più un settore di nicchia è confermato dai dati: nel 2016, le società operanti in questo campo hanno realizzato un fatturato doppio rispetto a quello del 2010, raggiungendo la soglia dei 140 miliardi di dollari. Ma cerchiamo di capire quali sono le tendenze e i punti di forza di questo settore ormai indispensabile.1. La tecnologia al servizio del bio

La commistione tra biologia e tecnologia ha generato soluzioni innovative e finora impensabili, che potranno portare all’utilizzo di nanoparticelle d’oro per combattere efficacemente l’HIV, il papilloma virus o l’ebola e ad utilizzare molecole di clorofilla per massimizzare la raccolta di energia solare.
 

2. I 7 settori principali

Tra i numerosi ambiti di applicazione delle biotecnologie, spiccano quello marino e ambientale, con cui si mira a migliorare le conoscenze ecologiche e a salvaguardare la biodiversità, e quello agroalimentare, che studia metodi di miglioramento dei processi agricoli. Progressi che hanno dell’incredibile si riscontrano poi nelle biotecnologie farmaceutiche e sanitarie, con l’introduzione di cure innovative, e in quelle industriali, dove si utilizzano enzimi per migliorare la produzione di beni di uso comune. Ma non basta: un ruolo chiave è svolto anche da settori correlati e interdisciplinari, come quello delle biotecnologie educative, che forniscono informazioni e formazione, e della bioinformatica, basata su un approccio digitale.
 

3. L’attesa per il lancio dei nuovi farmaci

I farmaci tradizionali vengono a mano a mano sostituiti con nuovi biosimilari, ma non senza un’attentissima valutazione clinica. Dopo il balzo in avanti degli Stati Uniti, che nel 2017 hanno approvato la commercializzazione di 43 nuovi farmaci, si attende anche in Europa l’ingresso nel mercato di cure biotecnologiche contro patologie che spaziano dall’emicrania ai tumori, dai linfomi ad alcune tipologie di difetti genetici.
 

4. La corsa dell’innovazione
 
Innovazione chiama innovazione: la grande sfida delle aziende biotech è quella di mantenere la capacità di trovare soluzioni nuove, soprattutto per le imprese che negli scorsi anni si sono rese protagoniste di molti programmi di ricerca e di lanci di prodotti.
Il settore chiave per misurare i progressi è quello dell’immunoncologia, che, nelle prospettive, dovrebbe portare a nuovi prodotti in grado di migliorare le cure.
 

5. Meno M&A nei big del settore

Se nel biennio 2015-2016 le operazioni di fusione e acquisizione di aziende biotech erano all’ordine del giorno, lo scorso anno questo trend ha subìto una battuta d’arresto. Secondo le previsioni, salvo per le imprese che operano nelle aree terapeutiche tradizionali, che dovranno probabilmente porre in essere operazioni di questo tipo per rilanciare i loro affari, le altre società, specialmente se di piccole dimensioni, ricorreranno maggiormente al mercato del licensing.


Leggi anche:

L'innovazione nell'healthcare: così la tecnologia aiuta i pazienti
Il settore farmaceutico tra volatilità e biotech
Blockchain, la tecnologia al servizio della sanità