Le obbligazioni, in inglese “bond”, sono emissioni di debito per un determinato periodo di tempo al termine del quale il creditore, o compratore del debito, ha diritto alla riscossione del capitale sottoscritto più gli interessi previsti dal contratto (a meno di un default). Sono emessi da società e governi (detti emittenti) per finanziare le proprie esigenze di indebitamento, rifinanziare progetti e investimenti o reperire fondi sul mercato. I proprietari dei bond sono detti obbligazionisti. 
Ecco dieci parole per capire come funzionano le obbligazioni.
 

Bond senior: Chi possiede questo tipo di bond viene pagato per primo. Il bond subordinato invece viene pagato in subordine.
 
Bond convertibili: Sono bond che si possono convertire in azioni dell’emittente. In alcuni casi la conversione è obbligatoria (bond convertendo). I bond cum warrant prevedono invece il diritto alla conversione in azioni che però può essere negoziato separatamente dall’azione stessa.
 
Cedola: È l’interesse che l’emittente paga periodicamente ai propri obbligazionisti. Si chiama cedola perché i primi bond erano muniti di una cedola che si staccava e veniva presentata in banca per avere gli interessi. I bond possono essere a cedola fissa, quando c’è un interesse fisso a scadenze stabilite; indicizzati, quando pagano una cedola variabile che dipende dall’andamento di un indicatore; e senza cedola (o zero coupon).
 
Corporate bond: L’obbligazione è emessa da una società, quasi sempre una banca o una multinazionale, che si indebita sul mercato.
 
Minibond: Sono uno strumento di finanziamento per le aziende non quotate in Borsa. Con questo strumento le società possono reperire fondi dagli investitori fornendo in cambio titoli di credito in favore di chi desidera credere nel loro progetto.
 
Rischio: Le agenzie di rating giudicano la qualità del bond con giudizi che vanno dalla AAA alla D a seconda del grado di rischio cui l’investitore si sottopone. Il rischio è direttamente proporzionale al rendimento, per cui un bond più rischioso attira gli investitori dando cedole più ricche.
 
Scadenza: Indica la data entro la quale viene riconsegnato all’obbligazionista il proprio capitale iniziale, con l’aggiunta degli interessi. Al netto degli interessi, si parla di valore nominale.
 
Supranational bond: Sono i bond emessi da organizzazioni internazionali come la Banca Mondiale.
 
Titoli di Stato: Sono i titoli del debito di una nazione che viene quindi finanziata in cambio di un interesse. Un esempio sono i BOT e i BTP italiani. I BOT (Buoni ordinari del tesoro) sono bond a zero coupon di durata inferiore o uguale a 12 mesi emessi dal governo italiano; i BTP (Buoni del Tesoro Poliennale) sono emessi dallo Stati italiano con scadenza superiore all’anno solare.

Valore del bond: Nel caso di un “par bond”, bond alla pari, il valore nominale coincide con il valore di emissione. Se invece l’obbligazione è “sotto la pari”, il prezzo di emissione è inferiore al valore nominale: questi sono detti anche “bond zero coupon” per via delle mancanza di cedole, come i BOT e i CTZ. Si parla di “bond sopra la pari” quando il prezzo di emissione è maggiore del valore nominale.
 
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