L’instabilità è il miglior alleato della volatilità e ciò ha portato e porterà a fluttuazioni anche sullo spread tra i titoli di Stato di Italia e Germania, con conseguenze sull’economia e anche sulla politica del nostro Paese. Scopriamo quali sono le parole chiave per capire meglio questo meccanismo.
 
Btp - Bund

Quando si parla di spread che cresce o diminuisce, si intende quello tra i Btp (Buoni del Tesoro Poliennali) a 10 anni e i Bund Tedeschi, sempre titoli di Stato a scadenza decennale. Il calcolo è molto semplice: si prende il tasso di rendimento dei titoli di Stato italiani, per esempio ipotizziamo il 4%, e quello dei Bund tedeschi, ipotizziamo l’1%. La differenza è del 3% e quindi lo spread sarà di 300 punti base. Ciò significa che lo Stato italiano dovrà pagare il 3% di interessi in più a chi acquista i suoi Btp rispetto allo Stato tedesco con chi ha comprato i bund. Questo 3% in più è dovuto al fatto che il mercato reputa più solida e affidabile la Germania dell’Italia.
 
Debito pubblico

Se lo spread sale, significa che stanno crescendo anche gli interessi che lo Stato italiano deve pagare ai propri creditori perché è percepito come non del tutto affidabile. In questo modo, dovendo pagare di più, aumenterà anche la voce relativa al pagamento degli interessi dei titoli di Stato nel bilancio del debito pubblico.
 
Differenziale

È il significato dell’inglese “spread”, che può essere tradotto anche con “oscillazione” o “scarto”. Nell’ambito finanziario infatti quando si parla di spread si intende proprio il differenziale che c’è tra due asset(link).
 
Governo Berlusconi

Il 9 novembre 2011, sotto il Governo Berlusconi, lo spread toccò il suo picco record: 574 punti. Un differenziale enorme, con il quale i mercati hanno deciso di punire il clima di instabilità politica di quel periodo. Molti osservatori infatti hanno parlato di dimissioni del Premier dovute alla dittatura dei mercati.
 
Tassi di interesse

Sono gli elementi che fanno muovere lo spread, in alto o in basso. Però attenzione: lo spread non varia soltanto quando aumentano o diminuiscono i tassi dei Btp, ma ovviamente cambiano anche a seconda dell’andamento dei Bund. Quindi quando vediamo lo spread abbassarsi potrebbe non essere perché i titoli di Stato italiani hanno spuntato un rendimento più basso, ma perché semplicemente si è alzato il rendimento di quelli tedeschi.

Sei interessato ai temi dell'educazione finanziaria?
Leggi anche:
 
​​​