Fondi pensione
I fondi pensione sono gli strumenti per garantire ai lavoratori una pensione complementare da affiancare a quella che viene erogata dagli enti previdenziali. Tramite un fondo pensione, il lavoratore accantona una quota dei guadagni realizzati durante la vita lavorativa, con l’obiettivo di garantirsi prestazioni pensionistiche aggiuntive o integrative una volta uscito dal mondo del lavoro. Negli enti previdenziali che gestiscono i sistemi pensionistici obbligatori i rapporti giuridici sono determinati dalle leggi dello Stato. La previdenza complementare si basa invece su norme di diritto privato che regolano i rapporti giuridici di natura volontaria tra i fondi e i lavoratori.

L’ammontare delle prestazioni previdenziali per i lavoratori dipenderà dai contributi versati, dal periodo di versamento e dal rendimento ottenuto dall’investimento del patrimonio. Le risorse raccolte dai fondi pensione vengono investite nei mercati finanziari. Il rendimento si aggiunge poi alla contribuzione versata dai lavoratori. La via principale, favorita dalla legge con benefici fiscali, è quella di versare nel fondo pensione il proprio Trattamento di fine rapporto, o anche di aggiungere al Tfr una somma del proprio stipendio.
 
Per incentivare l’adesione ai fondi pensione, la normativa prevede l’applicazione di un regime fiscale agevolato per i versamenti alla previdenza complementare. La contribuzione del lavoratore è deducibile dall’imponibile Irpef annualmente fino a un massimo di 5.164,57 euro.
 
In Italia, la prima normativa sulla previdenza complementare risale al 1993 (decreto legislativo n.124), successivamente riformata nel 2005.
 
Nel caso dei lavoratori dipendenti, a versare sono sia il lavoratore sia il datore di lavoro, con quote stabilite da specifici accordi. Nel caso dei lavoratori autonomi, invece, la sola fonte di finanziamento è rappresentata dal contributo del lavoratore.
 
Il lavoratore che vuole una pensione integrativa può aderire a un fondo negoziale o aperto, o aderire a un Piano individuale pensionistico. I fondi pensione possono essere a contribuzione definita o a prestazione definita.

Polizze vita
La polizza vita è un contratto attraverso il quale il contraente, a fronte di un versamento di un premio a favore della compagnia di assicurazione, garantisce al beneficiario un capitale o una rendita quando si verifica un evento legato alla vita dell’assicurato.
 
Se l’obiettivo è garantire alla famiglia una continuazione del tenore di vita anche in caso di decesso, si può sottoscrivere una assicurazione caso morte. In questo caso l’impresa assicura il pagamento di un capitale ai beneficiari indicati nella polizza, a seguito della morte dell’assicurato.
 
Se l’obiettivo invece è previdenziale, si può sottoscrivere una forma pensionistica individuale, che funziona in questo caso come una polizza assicurativa. Se si punta invece a un elevato contenuto finanziario, si possono scegliere polizze index linked o unit linked. Le prime hanno un rendimento legato all’andamento di uno o più indici azionari. Le seconde sono emesse da compagnie assicurative in cui i premi versati sono utilizzati per sottoscrivere quote di fondi comuni di investimento, che posseggono generalmente una parte di azioni. Il rendimento della polizza è così legato al rendimento del fondo.
 
Esistono anche assicurazioni miste, da scegliere nel caso in cui si voglia tutelare sia la famiglia in caso di decesso sia ottenere una certa disponibilità finanziaria a scadenza.