Presa nella sua accezione più ampia, possiamo definire un’azione come una delle parti nelle quali viene diviso il capitale di una società. Sono tutte parti uguali e ognuna permette di possedere una determinata proporzione dei profitti della compagnia. Se le acquistate direttamente, siete degli azionisti, altrimenti potete comprarle tramite un fondo di investimento e controllarle a distanza.
 
Diritti degli azionisti: le Classi
Le azioni vengono divise in classi differenti, di solito disposte in ordine alfabetico: Classe A, Classe B, Classe C e così via. Ogni classe indica quali sono i diritti degli azionisti in termini di prezzo, dividendi, addebiti, opzioni su future emissioni azionarie e diritti di voto.
 
Un’azienda può emettere azioni di Classe A, che danno il diritto a votare per le elezioni del consiglio di amministrazione, ma anche azioni di Classe B che permettono di essere azionista senza avere la possibilità di nominare il proprio candidato.
Anche quando si acquistano azioni investendo in un fondo potete scegliere tra le differenti Classi disponibili, che sono collegate all’investimento minimo e alle commissioni da sostenere.
 
Acquistare azioni per avere un reddito regolare
Una delle scelte chiave che dovrete fare è quella tra le azioni che nel mondo anglosassone si chiamano “Inc” e “Acc”. L’utile netto delle prime, così chiamate perché derivano da un’abbreviazione dell’inglese income (profitto, guadagno), è distribuito in cash agli investitori. Quindi sceglierete questa opzione se volete avere un reddito regolare.
 
Acquistare azioni per reinvestire i profitti
Con le “Acc”, che è la contrazione di “accumulare”, invece intendete comprare azioni per reinvestire quelli che saranno i vostri ritorni futuri. Perciò accumulerete i profitti nel fondo. Si tratta di una scelta che riguarda dove metterete i vostri soldi, se li volete fare uscire dal fondo oppure se li volete lasciare lì in modo che continuino a creare ricchezza. Dipende sempre da quello che è il vostro obiettivo.