Su e giù come un’altalena. La volatilità è una misura di rischio, basata su quanto il valore di un investimento possa crescere o cadere nell’arco di poco tempo. Se questo valore cambia rapidamente in un periodo breve, si dice che l’investimento è caratterizzato da una elevata volatilità. Se invece il valore cambia di rado, si ha una bassa volatilità. Si parla di volatilità per indicare il livello di rischio di un investimento, sia in merito a una singola azione, sia per un mercato o un fondo.
 
I livelli di volatilità degli investimenti, quindi, aiutano a determinare quanto un portafoglio sia rischioso e se risponde alla volontà di rischio dell’investitore. Se c’è bisogno di aggiustamenti, il mix di alta e bassa volatilità del portafoglio può essere bilanciato discutendone con il proprio consulente finanziario. Vale la pena notare, però, che le informazioni sulla volatilità di un investimento mostrano solo quanto i prezzi abbiano fluttuato in passato. Il che non vuol dire che seguiranno la stessa tendenza in futuro.
 
Di cosa discutere con il promotore finanziario
Come detto, la volatilità può essere gestita nel portafoglio bilanciando il rischio e cercando di adattare gli investimenti alla disponibilità al rischio del cliente. Si può investire in diverse classi di asset o anche puntare su investimenti per la copertura del rischio.