Una alta e una bassa correlazione tra gli asset che detenete possono incidere sostanzialmente sul vostro portafoglio. Ciò è fondamentale per diversificare il rischio derivante da sommovimenti negativi che possono colpire un determinato settore, soprattutto in periodi di alta volatilità.
Abbiamo già visto le possibili vie per comporre portafogli a basso, medio, alto rischio e diversificati per area geografica. Ora, con l’ultimo appuntamento di questa mini-rubrica, scopriamo meglio le potenzialità della correlazione.
 
La teoria di Markowitz
Harry Markowitz è un economista americano e nel corso dei suoi anni di studio ha sviluppato una famosa teoria: ci dimostra come creare un portafoglio con titoli non correlati tra loro che consentono di ottenere il massimo rendimento possibile per un certo livello di rischio.
Il meccanismo per scoprire quale strategia fa al caso vostro è il seguente: ipotizziamo di avere in un portafoglio due titoli, A e B. A seconda di quanto sono negativamente correlati daremo a questo portafoglio un valore tra 0 e -1. Se invece sono positivamente correlati, il valore sarà tra 0 e 1, sempre in base al loro grado di correlazione. Se non sono correlati, lasciamo 0. Concentrandoci solo sui dati negativi, ossia quando la bassa correlazione può minimizzare il rischio, per ogni portafoglio calcoliamo la varianza dei rendimenti e il rendimento atteso. A questo punto, comparando i diversi portafogli che abbiamo analizzato, possiamo scegliere quelli più vicini ai nostri obiettivi attraverso la frontiera “efficiente”. In un piano cartesiano, con il rischio sull’asse delle ascisse e il rendimento sull’asse delle ordinate, posizioniamo i portafogli che abbiamo preso in esame. In questo modo, unendo i puntini dei portafogli, si formerà una curva che partirà dal basso a sinistra e finirà in alto a destra: se vogliamo assumerci un alto rischio e cercare alti rendimenti andremo a prendere i portafogli in alto a destra, se invece preferiamo una tattica difensiva sceglieremo quelli in basso a sinistra della frontiera.
 
Il metodo della “Massima diversificazione del rischio”
Un altro modo per sfruttare l’alta o la bassa correlazione tra titoli (o portafogli) è la massima diversificazione del rischio. Questo metodo consente di distribuire il più possibile il rischio derivante da ogni asset, così che ogni titolo abbia lo stesso peso nel rischio totale del portafoglio. Se una asset class è considerata ad alto rischio (poniamo ad esempio azioni di Paesi Emergenti) ed è positivamente correlata con altre asset class, avrà un peso basso. Invece titoli poco rischiosi (come le obbligazioni governative investment grade a breve termine) e poco o per niente correlate con i primi titoli, avranno un alto peso. Tutto ciò vale in linea teorica, poi ovviamente i casi pratici possono essere migliaia. Ma avere ben presente la correlazione, pure essendo un esercizio che richiede studio ed esperienza, può mettervi al riparo da brutte sorprese.